Caltagirone jr entra nel CdA di Suez Environnement

gasdotto-sliderIl gruppo romano destinato a diventare il secondo azionista della multinazionale francese

 

ROMA – Il Consiglio di Amministrazione di Suez Environnement, nella riunione tenutasi ieri a Parigi per l’approvazione dei risultati 2016, ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti che si terrà il prossimo 10 maggio la ratifica della nomina di Francesco Caltagirone jr. quale 19o membro del Consiglio di Amministrazione. Francesco Caltagirone jr., che entra in Consiglio in qualità di rappresentante del Gruppo Caltagirone, divenuto nello scorso mese di luglio il terzo azionista della multinazionale francese, è stato altresì nominato – si legge in una nota – nel Comitato Strategico.

Francesco Caltagirone jr. è nato a Roma il 29 Ottobre 1968. A 20 anni ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia e nel 1995, dopo 6 anni di esperienza nel campo dell’edilizia, e’ entrato nel Gruppo Cementir – che opera nel settore della produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo preconfezionato, inerti e manufatti in cemento e del recycling – di cui e’ divenuto Presidente nel 1996. Sotto la guida di Francesco Caltagirone il Gruppo Cementir si è trasformato negli anni in un importante Gruppo multinazionale, presente oggi in 17 Paesi e 5 continenti, con 3.600 dipendenti, 1,3 miliardi di euro di fatturato e un forte know how nei settori del cemento e del recycling.

Suez Environnement è un gruppo multinazionale francese specializzato nella gestione e trattamento delle acque e nella raccolta e riciclo dei rifiuti. Il gruppo, che ha registrato nell’esercizio appena concluso un fatturato di 15,3 miliardi di euro, opera in 70 paesi del mondo, conta circa 80.000 dipendenti, è quotato alla Borsa di Parigi ed ha come principali azionisti Engie (33,6%) e Caixa Group (5,7%). A seguito di un accordo industriale sottoscritto nello scorso mese di luglio, il Gruppo Caltagirone è entrato nel capitale azionario di Suez Environnement con una partecipazione del 3,5% che potrà salire fino al 6%.

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