Carlo Tavecchio rieletto presidente della Figc

Tavecchio_slider

Alla terza votazione, con poco più del 50% dei voti, ha sconfitto il suo rivale Andrea Abodi

 

ROMACarlo Tavecchio è stato rieletto presidente federale. Alla terza e decisiva votazione ha sconfitto Andrea Abodi ottenendo il 54,03% dei voti contro il 45,97% del rivale. Le prime due votazioni erano andate a vuoto: 56,49% per Tavecchio, 42,92% per Abodi nella prima, 53,7% per Tavecchio, 45,41% per Abodi nella seconda. Al terzo scrutinio per essere eletti bastava il 50% più una delle preferenze.

Le prime parole di Tavecchio dopo la rielezione sono state per lo sfidante: “Do atto ad Andrea Abodi della correttezza e ora dico che dobbiamo usare la stessa forza con cui ci si divide per unire”. Il presidente federale, febbricitante, si è commosso ai ringraziamenti, in particolare quelli rivolti alla famiglia e a “mio fratello che è sofferente”.

Nelle parole dello sconfitto Andrea Abodi c’è invece delusione: “Gli arbitri decisivi? C’è amarezza, perché quel 2% per me era sacro e rimane sacro. Nei numeri si vede che quel dato almeno psicologicamente ha inciso. Ancora più mortificante per me non aver mai sentito nominare (nel discorso del presidente dell’Aia, Nicchi, ndr) il secondo candidato né la Lega B e tutto il lavoro, il rispetto e la collaborazione data al corpo arbitrale in 6 anni e mezzo”.

Il 74enne neo presidente (uscente) della Federazione è un dirigente di lungo corso con una lunga carriera alle spalle (ha fatto anche il sindaco di Ponte Lambro, suo comune di nascita, in provincia di Como). In questi due anni e mezzo ha cercato di mediare nelle beghe delle varie Leghe. Ha goduto dell’appoggio elettorale della serie A e ha pescato anche qualche voto nella serie cadetta, non totalmente ‘bulgara’ nel voto pro-Abodi. Il suo zoccolo duro comunque si chiama però Lnd, la Lega Dilettanti, che ha guidato per 15 anni e che è, cosa che più conta, è la componente con più bacino di voti (34%). In suo favore si è anche schierata l’Assoallenatori guidata da Renzo Ulivieri (10%). La serie A, che pesa per il 12%, si è presentata spaccata per la sua governance interna – all’assemblea i club arriveranno senza aver ancora rinnovato il loro presidente – ma a ‘larghissima’ maggioranza per Tavecchio.

Nella mattinata, nell’aprire i lavori dell’assemblea elettiva della Federcalcio all’hotel Hilton di Fiumicino, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, aveva detto: “Con grande franchezza ricordo,  perché non mi va di essere falso, che ho tentato con logiche di buon senso nei mesi scorsi di cercare il più possibile un’unità per le candidature. Non è successo, è la vita, ma io devo fare un invito: chiunque vince ha il dovere di dare segnali per non rimanere nelle proprie posizioni e non costruire degli steccati o muri”.

Potrebbero interessarti anche