Il tormentone del tetto ai compensi di artisti

Se ne discuterà nel Cda Rai in programma domani. La spinta per rimangiarsi la decisione è molto forte dentro e fuori l’emittente pubblica

ROMA – Il tema del tetto agli stipendi degli artisti torna sul tavolo del consiglio di amministrazione Rai che si riunisce domani a Viale Mazzini. Stando a quanto riportava ieri l’agenzia Ansa, sarebbero attesi aggiornamenti sull’interlocuzione con i ministeri competenti in materia, che finora non ha portato il Tesoro ad esprimere un parere definitivo sul tema, e la definizione dell’ambito di applicazione della delibera approvata nell’ultima riunione, in particolare in relazione alle fiction di lunga serialità.

In agenda anche l’evoluzione del piano dell’offerta informativa, tema quest’ultimo strettamente legato al rinnovo della concessione di servizio pubblico, che, dopo lo slittamento della scorsa settimana, dovrebbe essere approvato venerdì prossimo dal consiglio dei ministri. Da definire inoltre lo sviluppo dell’area digitale, affidato a Milena Gabanelli, assunta quale vicedirettore dopo l’addio a Report.

In particolare dovrà essere valutata l’opportunità di far nascere una nuova testata o di inglobare il servizio nell’all news, in attesa di conoscere il testo definitivo della concessione e il successivo contratto di servizio.

Infine, in agenda anche il palinsesto delle reti generaliste e specializzate di aprile e maggio, l’andamento e le prospettive di sviluppo di Rai Way (tornano le voci su un possibile matrimonio tra Rai Way e Ei Towe) e i programmi di sviluppo di Rai Cinema.

L’applicazione del tetto agli stipendi degli artisti Rai “avrebbe conseguenze in parte immediate e in parte da settembre”. Così il direttore di Rai1, Andrea Fabiano ha risposto alle domande dei cronisti nel corso della conferenza stampa di presentazione di ‘Sorelle’, la serie prodotta da Rai Fiction-Endemol Shine Italia e diretta da Cinzia Th Torrini, tra i protagonisti anche Anna Valle e Loretta Goggi, in onda da dopodomani in prima serata su Rai1.

Durante la stessa conferenza stampa di Sorelle, Paolo Bassetti, presidente e amministratore delegato di Endemol Shine Italy, che produce la serie insieme a RaiFiction, è intervenuto sulla questione che riguarda l’applicazione del tetto di 240 mila euro anche ai contratti degli artisti che lavorano per la Rai. Rispondendo a una domanda della stampa, Bassetti ha affermato: “Se si vuole mettere la Rai fuori dal mercato, e mi auguro non sia così, va bene. Trovo inadeguato seguire l’ondata di populismo. C’è chi dice ‘ora è arrivato il momento di fare sperimentazione’, ma io penso che la sperimentazione si possa fare in altro modo, senza abbandonare le certezze. Rispetto agli altri competitor, la Rai è un’azienda già attenta al contenimento dei costi e ai compensi. Questa è un tema che ci riguarda tutti. Mi risulta che in nessun altro paese del mondo ci siano tetti ai compensi per le star, neanche nelle televisioni pubbliche, non vedo perché si debbano mettere in Italia. La Rai è un’azienda che vive anche di pubblicità e i conduttori per l’intrattenimento e gli attori nelle fiction portano un valore aggiunto molto alto alla creazione del prodotto. Ecco perché secondo me il tetto è una cosa inadeguata, su cui bisognerà fare delle forti riflessioni e su cui mi auguro si trovi una soluzione. La Rai è la risorsa più importante per tutto il sistema produttivo, indotto compreso”.

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