L’Enit si racconta in Commissione attività produttive

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Chiuso il travagliato periodo del commissariamento, il rinnovato ente per il turismo guarda avanti

 

ROMA – La Commissione attività produttive della Camera ha voluto approfondire il discorso sul settore turistico, data la sua riconosciuta (a parole) valenza strategica ai fini dello sviluppo del Paese. Per questo ha tenuto l’audizione informale del Presidente dell’Enit, Evelina Christillin, sulla riorganizzazione della struttura e sulle strategie di promozione del turismo in Italia.

Si è trattato di un momento importante per conoscere, a meno di due anni dalla trasformazione dell’Enit (ottobre 2015) da ente pubblico non economico ad ente pubblico economico, quanto è stato realizzato sia sul fronte della riorganizzazione interna, sia sul fronte dell’attività istituzionale della promozione del turismo in Italia.

Nel suo rapporto di presentazione, la presidente ha ricordato i problemi ereditati dalla precedente gestione dell’Enit, commissariata per un anno e mezzo, periodo nel quale non solo non sono state attuate le  riforme auspicate, ma l’ente è stato dilaniato da un’infinità di polemiche e di interpretazioni normative. Il nuovo management ha ereditato così una situazione assai poco chiara e con molti problemi sul tavolo.

Le maggiori criticità si sono registrate nell’organizzazione della struttura (in particolare per le sedi estere, per le quali ora si è accentrata la gestione a Roma), ma soprattutto per il personale. Quest’ultimo infatti ha optato per rimanere nella pubblica amministrazione generando una serie di cause e ricorsi. Ad oggi, sono solo 6 i dipendenti rimasti nell’Enit con un contratto modificato, oltre ai 16 dipendenti ex Promuovitalia. 

Un bando per la ricerca di 21 figure professionali è stato recentemente pubblicato generando 12.000 candidature. Una mole di lavoro enorme, tanto che il CdA dell’Enit, assieme al Mibact, ha deciso di costituire più commissioni esterne per la selezione del personale (un bando è stato fatto anche per scegliere i componenti della commissione).

Il lavoro che si prospetta per il futuro è basato essenzialmente sul digitale, mantenendo dove necessario le forme tradizionali di comunicazione e promozione. Inoltre si è avviata la  razionalizzazione della partecipazione alle fiere di settore, un migliore rapporto con gli stakeholders, il coordinamento con le regioni per le azioni di promozione e soprattutto la collaborazione con il Mibact che è obbligatoria e va portata avanti, anche se a volte allunga i tempi operativi.

Ha proseguito l’esposizione l’ad dell’ente, Lazzerini, che ha illustrato i progetti speciali in corso: grande impegno sul digitale, riordino delle sedi estere, raccolta ed analisi dei dati per migliorare i profili dell’utenza. Ha completato poi la sessione il consigliere Preiti illustrando gli obiettivi di un nuovo osservatorio sul turismo e sottolineando la mancanza di dati e di indicatori.

Al termine delle dichiarazione dei vertici dell’ente, sono intervenuti i deputati membri della Commissione. Ha iniziato l’on. Mattia Fantinati (M5S) che ha formulato una serie di domande ed osservazioni particolarmente puntuali e dirette: c’è stata poca pubblicità sul bando per la ricerca del personale; qual’è il costo delle sedi estere; sembra eccessiva la spesa di 350.000 euro di traduzioni per il sito italia.it; il direttore esecutivo è nominato a tempo indeterminato quando per le legge dovrebbe essere a tempo per tre anni; il dirigente che si occupa dell’informatica, figura determinante per l’obiettivo del digitale, ha un incarico da 100.00 euro l’anno, ma lavora da casa.

L’on. Adriana Galgano (Civici e Innovatori) ha chiesto chiarimenti sugli obiettivi per l’aumento della spesa procapite per turista e quali azioni si stanno programmando per promuovere il turismo nelle quattro regioni colpite dal terremoto.

L’on. Ignazio Abrignani (Ala) ha sottolineato la mancanza per l’Italia di players internazionali e che spetta proprio all’Enit incrementare il pil italiano nel settore del turismo fermo da anni. Quando Enit – ha domandato il deputato – completerà la fase di ristrutturazione e finalmente sarà a regime?

Per l’on. Aris Prodani (Gruppo Misto) i risultati presentati sono relativi ai social non riguardano le presenze dei turisti. L’Enit lamenta l’indisponibilità dati sull’industria del turismo; ma i dati ci sono. Molti operatori turistici ne dispongono, perfino le questure conoscono le presenze dei turisti divisi per nazionalità, età, sesso, permanenza etc., basta chiederli.

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