Mps, Alessandro Profumo a processo per usura bancaria

Il neo ad di Finmeccanica rinviato a giudizio a Lagonegro. I suoi legali: “Siamo tranquilli”

ROMA – Il neo amministratore delegato di Leonardo Finmeccanica, Alessandro Profumo, finisce sotto processo per usura bancaria. Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena insieme a Raffaele Picella, ex presidente della Banca della Campania. Il provvedimento del giudice di Lagonegro, sottolineano fonti legali, risale a qualche settimana fa, anche se se ne è avuta notizia soltanto oggi.

L’inchiesta nei confronti dei due banchieri è partita sulla base della denuncia di un imprenditore di Sala Consilina, che ha accusato i due istituti di credito di avergli concesso prestiti con tassi da usura. L’uomo sostiene anche di aver perso contratti importanti a causa della sua esposizione bancaria. “Le indagini del pubblico ministero – spiega all’Agi il legale difensore dell’imprenditore, l’avvocato Carlo Scorza – hanno evidenziato che si sono registrati tassi ultralegali da parte di due istituti bancari fino a un massimo di 190 mila euro, per una esposizione debitoria che tale non è”. Il 4 ottobre del 2016 il pm aveva formulato richiesta di rinvio a giudizio per Profumo, accolta dal gip come riportato poi da alcune testate giornalistiche del Salernitano.

“Siamo assolutamente tranquilli”, ha sottolineato l’avvocato Francesco Mucciarelli, difensore di Profumo. “Secondo i nostri consulenti – ha detto ancora il legale – non ci sono stati sforamenti”. Il processo si aprirà il prossimo 23 maggio davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Lagonegro.

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