Il Grand Tour d’Italia, alla portata di tutti

Un viaggio con Google tra le città d’arte e la cultura del nostro Paese

ROMA – I capolavori del passato come fonte di ispirazione per il futuro: è da qui che parte il Grand Tour d’Italia con Google, un viaggio tra le città d’arte e la cultura del nostro Paese, cominciata 300 anni fa e reinterpretata attraverso la tecnologia del più grande motore di ricerca al mondo. In collaborazione con: l’Accademia dei Fisiocritici, il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, la Fondazione Musei Civici di Venezia, Outdoor Project e Teatro Massimo di Palermo.
Attraverso la piattaforma online Google Arts & Culture, che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro di oltre 1.000 musei, archivi e organizzazioni, è possibile intraprendere un viaggio digitale da Venezia a Palermo, passando per Siena e Roma, alla scoperta dei tesori culturali dell’Italia. Grazie al Google Cardboard, lo speciale visore per smartphone, ci si può immergere nell’atmosfera del Redentore, oppure nei preparativi del Palio di Siena.
A Roma, si può passeggiare virtualmente per le vie della città, fino a raggiungere la statua di Pasquino, dove i romani appendevano fogli con critiche e commenti pungenti, antesignani dei nostri social network. Infine, la possibilità di immergersi nel Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, oggi a disposizione di tutti, “perché il web è per noi ormai uno strumento strategico per diffondere la musica lirica in tutte le fasce d’età”, sottolinea Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro.
Il Grand Tour d’Italia mette a disposizione degli utenti 6 immagini ad altissima risoluzione, con la tecnologia di Art Camera; 25 video; 38 mostre digitali; 7 Cardboard Tour; 21 Street View Tour; oltre 1300 immagini. Tutti i contenuti sono disponibili in lingua italiana e inglese. Amit Sood, fondatore e direttore di Google Arts & Culture, commenta così il progetto: “Viviamo in un’epoca di forte contaminazione tra reale e digitale e crediamo che la tecnologia possa svolgere un ruolo positivo per riscoprire alcuni dei tesori dell’arte, della cultura e dell’innovazione. Una linea di pensiero confermata anche da Fabio Vaccarono, managing director di Google Italia, secondo cui è fondamentale rendere le competenze digitali alla portata di tutti. Per Paolo Petrocelli, presidente del Comitato Giovani della Commissione Italiana per l’Unesco, “sempre di più la tecnologia e l’innovazione si rivelano strumenti preziosi per la cultura ed è nostro compito guardare al futuro con apertura, facendoci giovani protagonisti di una storia nuova”.
© Quotidiano Arte
di Samuele Sassu

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