‘Il caso Roma’, Ispra denuncia il sovraconsumo del suolo

Nella Capitale una quantità di suolo pari a 36 volte l’area di Villa Borghese potrebbe sparire entro il 2030

ROMA – A Roma, una quantità di suolo pari a 36 volte l’area di Villa Borghese potrebbe sparire entro il 2030. A denunciarlo è l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che questa mattina in Campidoglio ha presentato una ricerca nella quale denuncia che nella Capitale il consumo di suolo, nel periodo che va dal 2012 al 2016, è passato da 31.064 a 31.594, ovvero il 24,5%.

 

Fra le conseguenze del sovraconsumo del suolo romano, si prevedono 650mila tonnellate di C02 nell’atmosfera, con effetti negativi non solo sull’ambiente, ma anche sulla salute dei cittadini. Come sottolinea l’Istituto, non si tratta di un caso come un altro, ma si parla di un territorio vastissimo che si estende attorno all’area metropolitana dell’Urbe, tanto che dal punto di vista del consumo di suolo avvenuto negli ultimi anni, si può parlare del “caso Roma”.

 

Grazie ai modelli definiti nell’ambito del Progetto Soil Administration Models 4 Community Profit (SAM4CP), finanziato con fondi europei e in collaborazione con Roma Capitale, sono stati presentati i risultati della valutazione degli effetti negativi che tale consumo provoca, operazione mai fatta prima d’ora, una sorta di mappatura che quantifica la perdita di suolo illustrando inoltre lo scenario previsto dalla piena attuazione del Piano regolatore vigente, focalizzando l’attenzione su tre diverse conseguenze: la quantità di suolo consumato, gli effetti sui servizi ecosistemici (ad esempio, perdita di terreni destinati all’agricoltura, regolazione del microclima, stoccaggio e sequestro di carbonio) e le conseguenze economiche.

 

Presente all’evento anche la sindaca Virginia Raggi, l’On.Massimo De Rosa, della Commissione Ambiente della Camera e il Direttore Generale dell’ISPRA Stefano Laporta. Alla sessione tecnica, seguirà una tavola rotonda cui parteciperà, tra gli altri, l’Assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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