Consiglio di Stato annulla parte della gara per i servizi al Colosseo

Si stabilisce che non è compresa la fornitura del contenuto multimediale e culturale di audioguide/videoguide.

ROMA – Quando s’inizia con la Giustizia amministrativa non si finisce più. E’ ciò che sta accadendo al Mibact in queste ultime settimane; una serie di decisioni del Tar e del Consiglio di Stato, sollecitati da cittadini ed imprese, che stanno creando un certo imbarazzo tra i vertici e “tecnici” del ministero di via del Collegio Romano e probabilmente anche al Ministro Franceschini.

L’ultima decisione del Consiglio di Stato è di giovedì scorso, subito dopo l’altra più nota sentenza del Tar che ha annullato le nomine di 5 direttori di musei statali e prima ancora, ad aprile anche il Comune di Roma aveva presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del decreto del Mibact sul parco archeologico del Colosseo.

La giustizia amministrativa ha accolto i ricorsi presentati dagli avvocati Valentina Lipari e Valentino Vulpetti per conto della società D’Uva srl e della società Coopculture contro il Mibact che ha bandito la gara, tramite la Consip, per i servizi di biglietteria, sorveglianza e visite guidate ed audioguide al Colosseo.

Con le due ordinanze ( una per D’Uva e l’altra per Coop culture, ndr) del 25 maggio il Consiglio di Stato ha stabilito che: “ Considerato che tali servizi rientrano tra i “servizi per il pubblico” che l’art. 117 del d.lgs. n. 42 del 2004 espressamente riconduce nell’ambito della speciale concessione di servizi, allorché sia scelta, come modalità di gestione, l’attività di valorizzazione indiretta; considerato che l’impropria riconduzione nel perimetro dell’appalto contestato di parte dei servizi in questione non appare tecnicamente esclusa dalla previsione del punto 7.3 del capitolato, laddove afferma che nella fornitura ‘non è compresa la fornitura del contenuto multimediale e culturale di audioguide/videoguide. Accoglie in parte l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado, con esclusione del solo servizio di biglietteria.”

In pratica il Mibact/Consip deve togliere dal bando in corso i servizi relativi alle audioguide ed alle visite guidate. Ma ancora non è così; l’ultimo avviso, sul sito Consip, per il bando dei servizi per il Colosseo è del 17 maggio che avvisa i partecipanti che la data per la presentazione delle offerte è spostata al 1 giugno, cioè tra 3 giorni.

E’ naturale pensare che chi parteciperà presenterà, come da bando, anche l’offerta per i servizi esclusi dall’ordinanza del Consiglio di Stato. Perché Consip non ha ancora modificato il bando secondo l’ordinanza? Perché le imprese partecipanti debbono sostenere, probabilmente, inutili costi per la redazione di un offerta in risposta ad un bando modificato da un’ordinanza?

Molto probabilmente i servizi di audioguide e visite guidate saranno inclusi nel prossimo bando per la valorizzazione, in preparazione. Al riguardo Consip ha inviato un questionario, più precisamente il “Documento di Consultazione del Mercato” proprio sulla valorizzazione; a molte imprese è arrivato, ma non a D’Uva srl che è uno dei più importanti player per i servizi legati alla valorizzazione. Ci racconta Ilaria d’Uva, sorridendone: “ Il questionario a me non l’hanno inviato; l’ho cercato di mia iniziativa e quando l’ho avuto l’ho compilato ed inviatoalla Consip”.

di Roberto Viceré                           © Quotidiano Arte

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