Lazio, la regione con più giornalisti minacciati

Secondo Ossigeno nel 2017 quasi il 40% delle minacce dell’intero territorio nazionale è avvenuto nel Lazio

ROMA – Il Lazio è la regione italiana in cui Ossigeno per l’Informazione ha accertato il maggior numero di gravi attacchi a giornalisti e blogger e in cui negli ultimi mesi ha notato una forte accentuazione di questo fenomeno.

Nel 2017 l’Osservatorio ha infatti rilevato in questo territorio quasi il 40% delle minacce risultanti sull’intero territorio nazionale.

Il 3 maggio 2017 Ossigeno ha lanciato pubblicamente un allarme sulla preoccupante situazione in cui operano gli operatori dell’informazione nel Lazio.

Lo stesso giorno l’allarme di Ossigeno è stato rilanciato dal presidente del Senato, Pietro Grasso, nel discorso di apertura del convegno “Informazione. Diritto violabile?” che si è svolto nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, per iniziativa di Ossigeno e con il patrocinio del Senato, dell’Unesco Italia e di numerose altre istituzioni.

“Decine, centinaia – ha detto Grasso – sono i casi in cui i giornalisti, spesso cronisti locali, sono oggetto di minacce, aggressioni e delegittimazioni. Penso, per esempio, a Federica Angeli la cui vita si è trasformata in un incubo e che, proprio negli ultimi giorni, ha subito un’altra violenta intimidazione. Proprio il Lazio detiene il triste primato del maggior numero di giornalisti minacciati”.

L’Osservatorio aveva già richiamato altre volte l’attenzione delle istituzioni nazionali, regionali e comunali sull’opportunità di intervenire di fronte ad atti così gravi e ripetuti compiuti a Roma e nel Lazio, ma in questi anni nessun intervento è stato adottato e oggi nel Lazio la situazione appare notevolmente peggiorata: c’è un’impennata delle minacce, delle intimidazioni, delle ritorsioni e degli abusi commessi contro i cronisti.

Ossigeno chiede quindi nuovamente alle istituzioni un’indagine conoscitiva specifica sulle violenze e gli abusi commessi contro giornalisti, blogger, fotografi e video reporter, allo scopo di mettere a punto gli interventi più opportuni da adottare per ridurre drasticamente una pressione intimidatoria che è forte ed è più alta di quella che risulta nel resto del paese.

Nel periodo 2011-2017 sono stati 625 i casi documentati nel Lazio su 2602 accertati nell’intero Paese nello stesso periodo, quindi con una incidenza del 24%. Nel 2016 l’incidenza è salita di un punto percentuale con 103 attacchi accertati da Ossigeno nel Lazio su 412 nell’intero territorio nazionale. Nei primi mesi di quest’anno l’incidenza ha sfiorato il 40% con 46 episodi accertati nel Lazio su un totale di 117 nell’intero territorio nazionale. Ognuno di questi attacchi è stato verificato e documentato dall’Osservatorio.

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