Fiumicino: chiude la Dufry, 80 dipendenti licenziati

La società svizzera che gestisce i duty free chiude le proprie attività nell'aeroporto

ROMA – Cambiano le concessioni dei negozi e all’aeroporto di Fiumicino 80 lavoratori della Dufry, la società svizzera che gestisce una decina di spazi commerciali dell’area, rischiano il posto.

È l’ennesima crisi occupazionale che coinvolge le ditte dello scalo romano, dalla Ecotech alla stessa Alitalia fino alla Dufry, società di gestione di una decina di spazi commerciali dell’area – appunto – dei duty free. Dopo settimane di mobilitazioni e proteste, ora sono arrivate le lettere di licenziamento collettivo per i dipendenti, commessi e amministrativi dell’azienda svizzera.

“Sono arrivate le lettere di licenziamento collettivo della Dufry Italia srl. La società chiuderà le proprie attività in aeroporto e verrà sostituita da altre aziende”, ha dichiara il consigliere comunale William De Vecchis, Noi con Salvini Fiumicino.

“Purtroppo a causa della riforma Fornero prima e del Job’s Act poi – ha continuato il consigliere – il rispetto della clausola sociale non è assicurato e si rischia che per 80 persone il licenziamento sia definitivo. I danni nel mondo del lavoro causati dalla sinistra stanno prendendo forma sul nostro territorio ogni giorno di più: lavoratori rimasti senza copertura sociale e nel migliore dei casi il riassorbimento avviene con contratti peggiorativi che non tengono conto dei diritti acquisiti e soprattutto non hanno la copertura dell’articolo 18. Ci sono casi documentati: gli ex dipendenti Ecotech e della Leonardo multiservizi. La riforma del mercato del lavoro voluta dalla sinistra ha prodotto solo il depauperamento dei diritti e un indebolimento della forza di contrattazione delle parti sociali oltre a un impoverimento dei lavoratori”.

L’operazione di vendita dei duty free (fino al 2015 in mano alla famiglia Benetton) al gruppo di Basilea fu salutata da tutti con grande entusiasmo. La trattativa, che ha portato nella casse della holding di Ponzano 1,3 miliardi di euro, venne appunto definita come la nascita del leader mondiale nel settore del travel retail aeroportuale, un gruppo dal valore di oltre 3,6 miliardi di euro. Dopo appena due anni viene scritta la parola ‘Chiuso’.

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