Flixbus, il Governo prova a tornare indietro sulla vicenda

Approvato con 369 voti un Odg con una riformulazione proposta dall’esecutivo

ROMA – Prosegue il balletto su Flixbus. Dopo l’emendamento al dl manovra approvato in commissione Bilancio della Camera che fa marcia indietro sulla rimozione degli ostacoli posti nel milleproroghe all’esercizio dell’azienda, è passato nell’Aula un ordine del giorno a favore di Flixbus, presentato dal presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Andrea Mazziotti (civici e innovatori), riformulato dal governo.

Mazziotti ha accolto la riformulazione dell’esecutivo ma ha chiesto che l’odg fosse comunque messo ai voti e i sì sono stati 369.

“Ringrazio il governo – ha dichiarato Andrea Mazziotti – per aver eliminato con la manovrina entrata in parlamento la norma approvata col Milleproroghe e il viceministro Morando per l’attenzione riservata al mio ordine del giorno e l’impegno preso in aula a eliminare le norme anti-Flixbus.

“Ma la vicenda degli emendamenti contro Flixbus – aggiunge – resterà una pagina surreale di questa legislatura. A febbraio le forzature da destra con i quattro senatori fittiani, a maggio il blitz del Pd con rimpalli di responsabilità, smentite, e procedure confuse, per usare un eufemismo, in commissione Bilancio durante la quartultima votazione di sabato scorso. Una norma del 2005 che non era mai stata toccata è stata cambiata tre volte in tre mesi non con un provvedimento ad hoc dedicato ai trasporti, ma in emendamenti infilati di straforo in decreti omnibus. Una vicenda esemplare di cattiva politica al servizio delle lobby e a danno della libera concorrenza. Vale la pena ricordare a quanti nel Pd si sono eccitati per la vittoria di Macron che il nuovo presidente francese, quand’era ministro delle Finanze, fece una legge che reca il suo nome per aprire il mercato degli autobus a lunga percorrenza”, conclude Mazziotti.

Ieri, il segretario Dem, Matteo Renzi, aveva puntualizzato a “Ore 9” che “il Pd non vuole far chiudere Flixbus, la posizione mia e del partito è quella di pieno sostegno a chi viene in Italia per portare elementi di concorrenza. A Flixbus – aveva aggiunto – va risposto facendo concorrenza, non mettendo dei vincoli. Pieno sostegno a chi Flixbus possa essere in attività: noi siamo per la concorrenza”.

Il testo approvato impegna “il Governo ad adottare ogni utile iniziativa, anche normativa, per regolamentare in modo coerente e non discriminatorio, nell`ottica della promozione della concorrenza, il mercato dei servizi automobilistici di linea interregionale, rimuovendo ogni ostacolo al pieno dispiegarsi dell`assetto concorrenziale e salvaguardando le legittime pretese dei soggetti attualmente operanti sul mercato”.

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