Gli investimenti dell’Enel sulla rete elettrica

Modesti stanziamenti previsti per l’adeguamento degli impianti nelle zone terremotate

ROMA – Enel e sindacati affrontano il tema degli investimenti sulla rete elettrica nazionale e in particolare quelli finalizzati al piano resilienza per il perimetro e-distribuzione.

Ad oggi gli interventi di manutenzione sulla rete, attengono: al progetto Puglia Active Network, in parte realizzato con finanziamenti europei, ed altri futuri interventi per lo sviluppo delle reti attraverso bandi europei concessi dal MISE per le aree Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia. E’ in fase di avvio anche il progetto “Eva +” dedicato alla mobilità elettrica (finalizzato all’installazione in prossimità della rete autostradale di colonne per la ricarica veloce).

Nel 2016 le attività di distribuzione si sono articolate in varie modalità: allacciamenti utenze (non particolarmente significativi), avvio sostituzione contatori elettrici monofase, progetti specifici per lo sviluppo rete a Salerno e Palermo, piani di manutenzione, gestione della dinamica dei guasti (nel 2016 secondo l’azienda in complessivo miglioramento rispetto alla durata delle interruzioni, con miglioramenti più significativi in Campania e Sicilia).

Per resilienza invece si intende l’insieme di investimenti (per la durata di due anni 2017/2018) che la distribuzione metterà in campo per aumentare l’efficienza della rete elettrica (Linee MT) a fronte di eventi atmosferici sempre più ravvicinati e di intensità estrema (come il maltempo nel Centro Italia del gennaio 2017).

Le principali tipologie di eventi estremi considerati sono i seguenti:
• Ghiaccio neve e vento
• Rischio idrogeologico

• Rischio sismico
• Ondate di calore prolungate.

Ad oggi l’attenzione di e-distribuzione è dedicata al tema ghiaccio, neve, vento e a seguire nel 2018 alle ondate di calore.Proprio su questo argomento lo scorso 7 marzo sono state pubblicate le linee guida dell’Autority dedicate alla gestione del problema. L’autorità prevede l’adeguamento delle linee aeree MT alla norma cei 11-4, (attraverso un’analisi probabilistica del sovraccarico meccanico, sulla base di dati storici metereologici dei comuni e di un modello manicotto ghiaccio.

Il 31 marzo Terna ed i Distributori hanno presentato i piani di lavoro contenenti:
– Interventi per incrementare robustezza delle reti
– Interventi per mitigare l’impatto di inondazioni nei contesti metropolitani
– Miglioramento della resilienza

 

In parte queste linee corrispondono con lo studio avviato nel 2015 da e-distribuzione circa gli eventi accaduti nel Nord e Centro Italia (vedi slide). I piani operativi prevederanno il passaggio di tratti di linea in cavo, aumento delle vie di rialimentazione, implementazione del telecontrollo su dorsali e derivazioni.

L’investimento economico previsto si aggira intorno ai 250 milioni di euro (60 mln nel 2017 dedicati per la maggior parte alla risoluzione delle criticità in centro Italia e 190 mln per il 2018). Se raffrontati con l’annunciato piano strategico di investimenti 2017-2019 che parla di 4,7 miliardi di euro di investimenti per digitalizzare gli asset, l’operatività e i processi del Gruppo e potenziare la connettività, nonché una crescita industriale fortemente centrata sui business delle reti e delle fonti rinnovabili, l’impiego di risorse per quest’anno lascerebbero pensare ad un avvio lento del piano, già in ritardo su una tabella di marcia ideale.

Infatti sulla esiguità di questi stanziamenti iniziali, ma soprattutto sull’assenza di qualsiasi previsione in merito alla “resilienza” delle risorse umane che sono la leva fondamentale per rispondere alle emergenze, i sindacati hanno chiesto un impegno dell’azienda a un piano di assunzioni che vada oltre il turn-over a seguito dell’art. 4 a partire dalle regioni colpite dalle emergenze.

Nell’incontro è stato inoltre firmato il verbale di accordo sindacale relativo all’utilizzo delle App travel security, App sicurezza verifiche, safety digitalization, gestione digitale delle sale riunioni. Questi nuovi strumenti tecnologici, per poter sviluppare tutte le potenzialità utilizzano il sistema di geolocalizzazione degli smartphone pertanto, prima di procedere alla firma dell’accordo, è stato modificato ed integrato il verbale di accordo al fine di assicurare agli utilizzatori di queste applicazioni le tutele del caso.

In particolare si è convenuto che i dati relativi alla geolocalizzazione sono trattati esclusivamente per garantire la sicurezza e sono escluse finalità connesse al controllo del lavoratore e della prestazione lavorativa. I dati della geolocalizzazione saranno conservati per i tempi necessari all’utilizzo della App (ai lavoratori verrà fornita apposita informativa con all’interno indicazione dei tempi di conservazione dei dati). Le norme e procedure che definiscono le modalità di assegnazione ed esecuzione delle verifiche (in coppia/singolo operatore) non vengono modificate per effetto della App.

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