Costituito il primo Consiglio dei Giovani nel II Municipio

Per la prima volta ragazzi tra i 15 e i 25 anni entrano nella politica romana proponendo idee e progetti

ROMA – I giovani fanno irruzione sulla scena della politica romana. Con la costituzione del Consiglio dei Giovani da parte dell’amministrazione del II Municipio, il primo istituito nella Capitale, adesso anche la generazione dai 15 ai 25 anni ha un luogo dove far sentire la sua voce e proporre le sue idee.

“Da oggi i nostri sogni sono diventati obiettivi – ha commentato Lorenzo Sciarretta, 19 anni, neoeletto presidente del Consiglio dei Giovani del II Municipio – il Consiglio dei Giovani non sarà il luogo dove raccontarci che i giovani non hanno spazi ma sarà il nostro spazio dove trasformare, con impegno ed entusiasmo, gli obiettivi in fatti”.
Si tratta di un cambiamento epocale nel processo decisionale delle amministrazioni locali. Infatti Municipi e Comuni, in presenza di un Consiglio dei Giovani costituito, non possono adottare decisioni riguardo alle politiche giovanili senza aver consultato quest’ultimo.

Viceversa, il Consiglio dei Giovani può autonomamente sviluppare iniziative e progetti – anche i collaborazione con enti ed organizzazioni attive sul proprio territorio di riferimento – in ambiti di interesse dei giovani nonché promuovere attività per informare i giovani sul loro municipio o comune e coinvolgerli nella vita politica di quest’ultimo.

“Dopo la prima riunione di consiglio di ieri di natura organizzativa – ha continuato Lorenzo Sciarretta – partiremo subito con la realizzazione di iniziative concrete. Riporteremo al centro dell’amministrazione le esigenze ma sopratutto le idee di noi giovani. Le nostre priorità immediate dei prossimi mesi riguarderanno la creazione di significative opportunità per l’alternanza scuola-lavoro, la realizzazione di uno spazio giovani nel municipio e ridurre i costi di trasporto per i giovani grazie alla reintroduzione di una tessera Atac agevolata”.

Le elezioni tenutesi nel II Municipio hanno visto affluire ai seggi 1.054 votanti tra i 15 ed i 25 anni. Un numero significativo se si pensi che si trattava della prima esperienza di questo tipo nella Capitale e che le operazioni di voto si sono svolte su soli sei seggi.

“21 ragazzi avranno l’onore e l’onere di cambiare il proprio municipio. Veniamo da esperienze politiche diverse ma vogliamo tutti metterci in gioco. Come vicepresidente non vedo l’ora di lavorare sul territorio e di collaborare con tutti i ragazzi che ci vorranno dare una mano” così il vicepresidente Guido Ripanti, 18 anni.

Adesso sarà interessante vedere se l’esempio del Secondo Municipio sarà seguito da altri suoi omologhi e se in tal senso si muoverà anche il Comune di Roma.

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