Bando per le agenzie di stampa: si aprono le buste

Respinta dal Tar Lazio la richiesta di sospensiva della gara

ROMA – Dopo una serie di rinvii e di contestazioni, sono state aperte le buste contenenti le offerte presentate dalle agenzie di stampa che hanno partecipato al bando di gara indetto dalla presidenza del Consiglio dei ministri per decretare l’affidamento di servizi giornalistici e informativi per gli organi centrali e periferici delle Amministrazioni dello Stato.

All’esito della seduta pubblica tenutasi in via della Mercede a Roma, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria di palazzo Chigi ha reso note le agenzie di stampa ammesse alla prosecuzione della procedura di valutazione delle offerte.

Le agenzie sono: Nove Colonne; MF Dow Jones; LaPresse (ammessa con riserva in attesa dell’esito del soccorso istruttorio); Il Sole 24 Ore; Ansa; Com.e; Vista; FCS Communications (ammessa con riserva in attesa dell’esito del soccorso istruttorio); Agi; Askanews; AdnKronos e Nova (ammessa con riserva in attesa dell’esito del soccorso istruttorio).

Come spesso succede nei bandi pubblici in Italia, non poteva certo mancare il ricorso presentato da un’agenzia italiana, Il Velino, la quale, temendo la concorrenza dei colossi stranieri (MF Dow Jones, La Presse), si è appellata al Tar del Lazio. L’agenzia romana chiedeva al Tribunale di Via Flaminia l’annullamento del bando stesso, domandandone la sospensiva, che tuttavia è stata rigettata. L’appello dello stesso Velino al Consiglio di Stato ha ottenuto il medesimo esito.

La gara dunque procede nonostante le polemiche e gli ostacoli che incontra. E’ facile prevedere tuttavia un’altra ondata di ricorsi dopo le assegnazioni delle commesse. La posta in gioco è alta (complessivamente si parla di milioni di euro) ed è sicuro che le agenzie non ammesse si aggrapperanno ad ogni cavillo legale pur di invalidare le decisioni prese.

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