Multe fino a 240 euro per chi bivacca nelle fontane storiche

La sindaca Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza che vieta di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi delle fontane artistiche di Roma

ROMA – Si torna a vietare i bivacchi nelle fontane storiche di Roma. La sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza che vieta di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi delle fontane artistiche di Roma: pena una multa che va da un minimo di 40 ad un massimo di 240 euro. E’ vietato inoltre lavare animali e indumenti, fare bere animali, versare liquidi o gettare qualsiasi oggetto ad eccezione dell’immancabile lancio di monetine.

Il Campidoglio fa sapere che l’ordinanza si è resa necessaria “per impedire che si verifichino episodi contrari alle regole di decoro urbano e garantire adeguata tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma Capitale”. I divieti riguardano le fontane di particolare interesse storico, artistico e archeologico “inclusi i loro basamenti e le relative aree di pertinenza”.

Non sono ben chiare le modalità di applicazione dell’ordinanza, considerando che ci sono luoghi, come la scalinata di Piazza di Spagna, interessate dal provvedimento in quanto area di pertinenza, sulle quali centinaia di turisti alla volta si fermano per consumare alimenti o bevande. Se si guarda poi alla lunga lista di fontane interessate, sembra sarà necessario un largo dispiego di forze dell’ordine per multare ogni trasgressore.

Molto scettico anche il Codacons. “L’ordinanza non potrà essere concretamente applicata per due motivi – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il primo è che servirebbe un dispiegamento di agenti delle forze dell’ordine presso tutte le fontane storiche della città, risorse di cui la capitale non dispone, tanto è vero che solo poche fontane, le principali, sono oggi presidiate dalla Polizia Municipale. Il secondo è che, anche in caso di erogazione della sanzione da 240 euro, sarà estremamente difficoltoso se non impossibile procedere alla reale riscossione della multa nei confronti dei turisti che risiedono all’estero e che certamente, una volta rientrati in patria, non onoreranno il debito”, conclude Rienzi.

Un’ordinanza in merito era già stata emanata da Gianni Alemanno nel 2012, questa prevedeva sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, seppure con una lista più corta di infrazioni multabili.

Le fontane oggetto dell’ordinanza – Sono una quindicina le fontane interessate dall’ordinanza di tutela firmata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Si va dalla Fontana di Trevi alla Barcaccia di Piazza di Spagna, dalle fontane di Piazza di Navona (Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno) a quelle di piazza del Popolo (dei Leoni, del Nettuno e della Dea Roma). Interessate dal divieto anche fontane che si trovano nelle zone della movida prese d’assalto nelle serate estive: la Fontana dei Catecumeni in piazza della Madonna dei Monti, la Fontana dell’Acqua Paola a piazza Trilussa, la Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere, la Fontana di Campo de’ Fiori.

Elencate nel provvedimento anche altre famose fontane di Roma come la Fontana del Tritone in piazza Barberini, la Fontana della Navicella, le Fontane dei due Mari in piazza Venezia, la Fontana in piazza dell’Aracoeli, la Fontana delle Naiadi in piazza della Repubblica, Fontana della Dea Roma in piazza del Campidoglio e la Fontana Mostra dell’Acqua Paola in via Garibaldi che i romani conoscono come il “fontanone”. Molte di queste statue sono state realizzate da importanti scultori e architetti: quelle dei Quattro Fiumi in Piazza Navona e del Tritone in piazza Barberini da Gianlorenzo Bernini, la Barcaccia da Pietro Bernini quella dei Leoni in Piazza del Popolo da Valadier.

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