La prima volta di un Capo dello Stato al Coni

All’incontro oltre 602 medaglie olimpiche, mondiali ed europee

ROMA – Tutti gli over 40 ricorderanno le gesta del presidente della Repubblica Sandro Pertini ai Mondiali di calcio di Spagna 1982. Quello storico successo della Nazionale italiana svelò a noi il lato “sportivo” del tanto amato presidente.

A distanza di tre decadi, torniamo ad apprezzare un Presidente della Repubblica anche per la sua passione per lo sport. Sergio Mattarella, in meno di un mese ha fatto quello che nessun altro predecessore aveva mai nemmeno immaginato. Dopo aver assistito alla finale di Coppa Italia tra Lazio e Juventus, una prassi da quando è stato deciso di svolgere il match sempre a Roma, si è presentato sulle tribune del Centrale del Tennis per assistere alla finale maschile degli Internazionali d’Italia. Un fatto storico.

Ieri, infine, è stato il primo Presidente della Repubblica a fare l’ingresso nella sede del Coni. Tre presenze in pochi giorni che il mondo dello sport ha accolto con grande partecipazione e entusiasmo.

Quella di ieri, poi, è stata davvero significativa. Per la prima volta, nei 103 di esistenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, un Presidente della Repubblica ha fatto visita a Palazzo H, sede del governo dello sport, e allo Stadio dei Marmi, un gioiello di architettura che ci invidia tutto il mondo. Sergio Mattarella ha dimostrato la sensibilità e la vicinanza della massima istituzione dello Stato nei confronti del movimento agonistico nella sua accezione globale.

Alla giornata c’era l’intera galassia del Coni a celebrare e immortalare un momento che è già diventato leggenda: oltre 602 medaglie olimpiche, mondiali ed europee tutte insieme a rappresentare l’eccellenza dello sport tricolore.

All’evento hanno partecipato i presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali e Paralimpiche, delle Discipline Sportive Associate, delle Associazioni Benemerite, degli Enti di Promozione Sportiva, dei Comitati Regionali, del mondo paralimpico, nonché una folta rappresenta di atleti in attività e del passato.

“Questo incontro – sono state le prime parole del Capo dello Stato – intende riaffermare non soltanto i valori dello sport, ma la sua importanza, ampia e crescente, nella società, nella formazione dei giovani, nello sviluppo equilibrato delle persone e delle nostre comunità.

“Lo sport – ha continuato Mattarella – è, insieme, causa e conseguenza di una passione collettiva che accompagna gare e campionati, e talvolta contribuisce a farci sentire un popolo. Nello sport si specchia la nostra società in misura molto maggiore di quanto taluni credono: per questo lo sport italiano ha consapevolezza di rappresentare l’immagine dell”Italia. Chi si impegna per lo sport, chi lo diffonde, aiuta l’intero Paese. Auspico che l’Italia abbia nei prossimi anni la forza e la capacità di guardare allo sport per trarre un nuovo slancio verso traguardi sempre più ambiziosi. Se sapremo fare squadra nessuna sfida, neanche la più difficile, sarà irrealizzabile. E i nostri sogni, anche i più arditi, potranno diventare realtà”.

di Federico Pasquali

 

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