Alitalia, si stringe la cerchia dei possibili acquirenti

Tra i candidati l'attuale socio Etihad e due big del low cost

ROMA – I commissari di Alitalia sono pronti a passare alla seconda fase della selezione dei candidati all’acquisto della compagnia. Solo una quindicina delle 33 offerte presentate saranno ammesse alla data room che dà accesso ai dati industriali e tramite quelli preparare un’eventuale offerta non vincolante, il tutto entro la fine di luglio.

Secondo indiscrezioni, tra i pretendenti figurerebbero molti tra i big dell’aviazione: l’attuale socio Etihad, ma anche Lufthansa, Air France e le due grandi low cost europee Ryan Air e Easy Jet.

Intanto i dati di maggio, il mese più turbolento della storia di Alitalia, sono tutti in positivo: contro tutte le aspettative a maggio i ricavi sono saliti a 250 milioni rispetto ai 240 dello scorso anno, lo fa sapere il Commissario Luigi Gubitosi in una mail spedita a tutti i lavoratori del gruppo. La lettera è evidentemente un tentativo di rassicurare i dipendenti sulla salute del gruppo, e probabilmente scoraggiare lo sciopero previsto per i prossimi giorni, definito dal commissario “un grande regalo alla concorrenza” .

Inoltre dalla mail si evincono due informazioni importanti sulla visione a lungo termine del gruppo: in primo luogo, dopo quelli ai contratti di copertura sui carburanti,”il 25% del management è stato o sarà avvicendato entro fine giugno”, inoltre che i tre commissari saranno già operativi a luglio per mettere a punto il piano industriale e già dopo l’estate si metteranno a tavolino a preparare la stagione estiva del 2018.

Ecco il testo integrale del messaggio di Gubitosi:

Care colleghe, cari colleghi,

è passato poco più di un mese dalla gestione commissariale e anche a nome dei miei colleghi Laghi e Paleari mi fa piacere aggiornarvi sulla nostra attività .  Il mese di maggio è stato un mese complicato, sicuramente uno dei più turbolenti della storia Alitalia ma si è fortunatamente chiuso su un nota positiva. Nel mese, il fatturato si è attestato a 250 mil contro i 240 mil dell’anno precedente. Nonostante tutto è cresciuto!  La nostra priorità  è stata innanzitutto stabilizzare i ricavi. Per questo abbiamo spiegato in tutte le sedi, e anche alla stampa, che l’operatività continuava, che non si intendeva cancellare voli e che Alitalia era qui, come sempre da 70 anni, per far volare gli Italiani nel mondo e gli stranieri verso il nostro Paese.

Ho partecipato al convegno della Fiavet dove ho ribadito questi concetti agli operatori del settore e la stessa cosa ho fatto al vertice della IATA a Cancun. Per fortuna, il messaggio sembra essere passato e le prenotazioni, dopo aver subito una brusca caduta nella prima parte del mese, hanno ripreso a crescere. Abbiamo lanciato la Winter Season con nuove rotte e nuovi voli, (Maldive, Delhi, Los Angeles, San Paolo) per (ri)attrarre viaggiatori e tour operators. Qualcuno di voi avrà  già  notato la campagna pubblicitaria che si protrarrà  per le prossime due settimane e sarà  seguita nei prossimi mesi da campagne radio e su carta stampata. E’ una campagna low cost?, pagata interamente con biglietti aerei, e ha mostrato grande supporto e simpatia per Alitalia dal mondo della televisione. In sintesi abbiamo lavorato per ristabilire la credibilità  a medio termine.

Dopo l’estate, inizieremo a progettare la Summer Season 2018 e speriamo di portare ulteriori, positive novità . Sul lato costi siamo intervenuti immediatamente su carburante/hedging con risultati positivi. Stiamo ora concentrandoci sui leasing, i contratti esterni di manutenzione, i contratti IT, catering e tutte le principali voci di spesa. In sintesi tutta la struttura dei costi sotto esame e intendiamo ottenere significativi risparmi. Stiamo lavorando anche sul rafforzamento manageriale. Circa il 25% dei dirigenti è stato o sarà avvicendato entro il mese di giugno, in un’ottica di rafforzamento manageriale e discontinuità  con il passato. Entro la fine di luglio sarà  pronto il nuovo piano industriale su cui vi aggiorneremo. In sintesi è stato un mese intenso, difficile ma anche denso di soddisfazione nel vedere quanto sia ancora forte il brand e la simpatia che attrae. Alitalia, se lo vorrà, o meglio se lo vorrete, ha un futuro importante davanti a sè. Ma perchè questo accada i dipendenti dovranno essere il vento sotto le sue ali.   Chiaramente lo sciopero ipotizzato nei prossimi giorni è un grande regalo alla concorrenza. Speriamo non incida troppo sulla ripresa della Compagnia.

Chiudo ringraziandovi per le numerose email che avete mandato. I vostri suggerimenti sono preziosi. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti su quanto sopra o su qualunque altro argomento di vostro interesse (tipo false voci su abolizione navette etc.).

Buon lavoro

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