Lezione di democrazia

Breve dialogo con Giuseppe Laterza sul rimbalzo resiliente necessario alla città

ROMA – L’editore Giuseppe Laterza, allievo di Federico Caffè, è presidente operativo della casa editrice omonima e, da una decina di anni, ha ideato e promosso anche iniziative culturali quali il Festival dell’economia di Trento, il Festival Città e Territorio a Ferrara e il Festival del diritto di Piacenza, le Lezioni di storia a Roma, Firenze e Milano.

Più recentemente, in collaborazione con Regione Lazio e Repubblica, promuove una volta al mese, al Moby Dick della Garbatella, il ciclo di dialoghi su Roma ‘Anticorpi’ (http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/05/03/news/gli_anticorpi_per_salvare_roma_con_repubblica_e_laterza_oggi_a_moby_dick-164511013/).

Toni Muzi Falconi (Tmf) per Romacapitale.net ha intervistato Giuseppe Laterza (Gl) subito dopo il secondo dialogo del 7 giugno scorso dedicato alla cultura. (http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/07/news/_anticorpi_dialoghi_su_roma_-167523413/). Il prossimo 5 luglio si terrà il terzo dialogo dedicato al tema della salute dei romani.

Tmf: Perché ‘anticorpi’? Qual’è il senso per un editore e per un organizzatore culturale?

Gl: ‘Anticorpi’ nasce con l’intenzione di creare a Roma un luogo di discussione pluralista sui problemi della città. Il nome del ciclo di incontri indica che esistono a Roma persone di qualità che possono affrontare le sue malattie e che è importante coinvolgere tutti i cittadini responsabili nella discussione. La Regione Lazio, in particolare nella persona di Massimiliano Smeriglio, ha appoggiato fin dall’inizio in maniera convinta l’iniziativa, promossa da Laterza insieme a Repubblica, con il centro Moby Dick e il suo responsabile Gioacchino De Chirico.

Tmf: Nel tuo intervento l’altro giorno hai parlato molto di trasparenza. Facci capire perché consideri questo elemento essenziale.

Gl: La trasparenza degli atti pubblici è un elemento essenziale della democrazia. Le discussioni di ‘Anticorpi’ vorrebbero portare a conoscenza dei cittadini romani gli elementi più importanti di
vicende significative nei più vari settori.

Tmf: Perché hai deciso di dedicare il prossimo dialogo del 5 luglio alla salute? E come pensi di articolarlo?

Gl: Dopo aver parlato di cultura e spettacolo, nel prossimo appuntamento affronteremo i temi della sanità e della salute. Anche in questo caso discuteremo del rapporto tra pubblico e privato, tra servizi sociali e strutture regionali, con particolare riferimento alle malattie croniche.

Tmf: Ha senso? E se sì, come ‘mettere a sistema’ la galassia di aggregazioni contro il degrado di Roma?

Gl: Nel 1975, in un libro intitolato ‘Contro Roma’, a cura di diversi scrittori, Alberto Moravia denunciava l’incapacità di Roma di farsi modello per il resto del Paese soprattutto perché nella capitale mancava la circolazione delle idee e delle persone. ‘Anticorpi’ vorrebbe dare un contributo in questa direzione.

Ps
Nota di Tmf: Nel suo intervento del 7 giugno, Laterza aveva insistito sulla relazione stretta fra trasparenza e responsabilità. A mio parere, questa relazione è divenuta precondizione per l’attuazione di politiche pubbliche efficaci, se e quando viene tradotta in puntuale e tempestiva rendicontazione accessibile a, e contestabile da, tutti gli aventi titolo.

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