Zingaretti si lecca le ferite elettorali

Duro il risultato di Guidonia. Ora il centrodestra si riorganizza per le Regionali 2018, tra i possibili nomi anche Pirozzi.

ROMA – Il risultato delle ultime Comunali nel Lazio sarebbe la prova tangibile del malgoverno della giunta di Nicola Zingaretti percepito dai cittadini, che avrebbero tradotto il loro malcontento in voti nei contro i candidati del centrosinistra. Questa è la lettura della tornata elettorale di domenica scorsa fornita dai capigruppo del centrodestra alla Regione Lazio, che oggi, in una conferenza stampa alla Pisana, hanno voluto fare un punto prima degli ultimi mesi di legislatura.

Il risultato più amaro delle Comunali si è registrato a Guidonia Montecelio, terza città del Lazio (quasi novantamila abitanti), dove il pentastellato Michel Barbet l’ha spuntata contro Emanuele Di Silvio sostenuto dal Pd e dal centrosinistra, con il 51,45%.

Secondo Giancarlo Righini, capogruppo di FdI, “del pessimo risultato del Pd nel Lazio – la responsabilità è di Zingaretti, che oggi invoca l’unità della sinistra. Ma dimentica che in questa tornata lo schema nei Comuni era quello del centrosinistra che governa la Regione: reciti il mea culpa”. “Renzi e Zingaretti – aggiunge il capogruppo di Cuoritaliani Daniele Sabatini – sono le due facce della stessa medaglia, curioso che oggi il governatore se la prenda con lui: hanno la stessa ‘annuncite'”.

“La gente – ha proseguito il capogruppo di Fi Antonello Aurigemma – ha deciso domenica di dare uno scossone, noi visiteremo i Comuni della regione per mostrare ai cittadini che c’è un modo diverso di fare politica e amministrazione”. Il capogruppo del Misto Pietro Sbardella, poi, esprime le proprie perplessità sul fatto che il governatore possa ricandidarsi: “E’ una barzelletta, scapperà prima, e lascerà una Regione peggiore di come l’ha trovata”. “Dopo tanti anni – le conclusioni del capogruppo del Mns Francesco Storace – ci vedete tutti assieme, una cosa difficile per il centrosinistra. Un bel segnale per le prossime Regionali”.

Le primarie. Proprio in vista delle Regionali del 2018, il centrodestra della Regione Lazio si riorganizza alla ricerca di un nome per conquistare il palazzo di Via Cristoforo Colombo. Una candidatura “credibile”, “che dia speranza ai cittadini”, che “emozioni” e che sia frutto di “una sintesi politica” sullo sfondo di un programma condiviso. Non si esclude di ricorrere alle Primarie di coalizione, mentre circolano i nomi del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il dirigente E parlamentare di FdI Fabio Rampelli.

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