Altaroma, solo Balestra sfila tra i big

Un’edizione all’insegna dei talenti emergenti. Headquarter della manifestazione il Guido Reni District

ROMA – Roma capitale italiana dell’alta moda con ‘Altaroma’, la storica kermesse che dal 6 al 9 luglio vedrà alternarsi sfilate di moda, primavera estate e autunno inverno, performance, concorsi e installazioni varie.

Nel Calendario, che segue di poco la settimana dell’Haute Couture parigina, si evidenziano alcune conferme, come le presenze di Renato Balestra, ultimo imperatore dall’alta moda romana, Rani Zakhem e di Gianni Molaro, ma anche sonore assenze dei big della couture italiana come Raffaella Curiel, Lorenzo Riva e Gattinoni.
Un’edizione insomma all’insegna dei talenti emergenti: guadagnano spazio i nomi nuovi, a cominciare dai finalisti di Who Is On Next?. Protagonisti anche Antonio Marras con il figlio Efisio, da poco nominato al timone dell’etichetta I’M Isola Marras che debutterà in passerella venerdì, e Giambattista Valli.

Il calendario è suddiviso in tre sezioni: Fashion hub, dedicata a scouting, formazione e promozione della creatività. Atelier, con sfilate e presentazioni di maison, piccoli atelier e sartorie, e In town, destinata a iniziative connesse alla moda.

Headquarter della manifestazione sarà il Guido Reni District, all’interno delle ex caserme Guido Reni, dove venerdì andrà in scena uno degli eventi clou della manifestazione: la finale della tredicesima edizione di Who Is On Next?.

Doveroso il tributo di Altaroma all’indimenticabile Franca Sozzani, ex Direttrice di Vogue Italia da poco scomparsa, che giovedì, giorno di apertura della manifestazione, verrà celebrato con la proiezione del film “Franca: Chaos and Creation” by Francesco Carrozzini in anteprima a Roma, dopo Venezia, Los Angeles e New York.

Dodici i progetti selezionati che entrano a far parte del gruppo dei finalisti di questa edizione: per la categoria abbigliamento presenteranno le collezioni Spring-summer 2018 Act N°1, Cora, Davide Grillo, Marco Rambaldi, Minimal To, Taller Marmo; per gli accessori Amanti, Andrea Mondin, Damiano Marini, Marco Proietti, NicoGiani, Roberto Di Stefano.

Nonostante il taglio dei contributi di circa l’80% l’edizione estiva alza dunque il sipario. “La prossima edizione si farà – aveva dichiarato con ottimismo a gennaio scorso Silvia Venturini Fendi a capo della società ormai da molte stagioni – i soldi sono stati già stanziati, poi si vedrà…”. Già, i soldi. Briciole, rispetto a un tempo, quando a finanziare la kermesse capitolina nel 2014 c’erano a disposizione 3,2 milioni passati nel 2016 a 1,4 milioni. Conti alla mano infatti per questa edizione ci sono in cassa 750 mila euro messi a disposizione dal ministero per lo Sviluppo Economico. A questi vanno aggiunti i 370 messi dagli altri soci: Regione e Camera di Commercio. E il Comune? «Dice di volerci sostenere – ha dichiarato Adriano Franchi, direttore generale della società – ma non chiarisce come vuole farlo». L’ente ha, infatti, più volte manifestato la volontà di uscire con Risorse per Roma per poi tornare sui propri passi promettendo di lavorare per scongiurare la sua fuoriuscita.

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