Crisi idrica, M5s: nasoni hi tech a pagamento

L'ultima mozione dei pentastellati arrivata oggi in assemblea capitolina prevede di fare pagare ai romani le case dell'acqua Acea. Dure le critiche dell'opposizione.

ROMA – Una delle 5 stelle del M5s, ovvero l’acqua, è ormai alla deriva nella Capitale, alle prese ormai da mesi con la crisi idrica. Il problema della siccità e della captazione aggressiva del lago di Bracciano, ormai sotto il livello minimo previsto, è reale. Dopo aver provato a chiudere i nasoni, le storiche fontanelle di Roma, di fatto ancora in funzione per le difficoltà tecniche riscontrate nella loro chiusura, i grillini propongono di rendere i 18 nasoni “hi tech”, installati negli ultimi due anni nella capitale, a pagamento.

Questa è la proposta giunta oggi in assemblea capitolina tramite una mozione firmata da cinque consiglieri grillini, che prevede di far pagare ai romani le bottiglie riempite alle case dell’acqua Acea. Case che si trovano per lo più nei mercati rionali e permettono ai cittadini di fare provvista di acqua depurata liscia o effervescente.

La prima firmataria, Annalisa Bernabei spiega la ratio della mozione: «Le case della acqua a Roma, sbandierate come fonti di acqua gratuita, non lo sono affatto, perché in verità i costi finiscono nelle bollette di tutti gli utenti dell’Ato 2, ovvero i cittadini romani e del Lazio centrale. Perché tutti i cittadini devono pagare un servizio che non tutti usano?».

“Ma la nostra mozione – continua la consigliera – non riguarda soltanto le case per l’acqua. Anzi. Chiediamo anche, per tutelare il lago di Bracciano ed evitare danni ambientali, di ridurne la captazione e di implementare invece le opere infrastrutturali utili a garantire l’approvvigionamento idrico a Roma. Chiediamo ad Acea un piano di risparmio idrico che coinvolga tutta la cittadinanza a fronte della grave siccità in corso e che gli utili societari vengano reinvestiti sulle reti. Si tratta di una strategia mai attuata in passato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.”

Non si sono fatte attendere le critiche dell’opposizione, in primis del consigliere Pd Marco Palumbo che accusa: «I campioni dell’acqua pubblica sul blog di Beppe Grillo a Roma riscrivono il programma. I paladini dei diritti si rimangiano le promesse». «Il Comune non contento di chiudere i nasoni, vuole anche far pagare ai romani l’acqua che fino a ieri era gratuita», gli fa eco Athos De Luca, presidente del Forum Ambiente Pd. «Il Comune non contento di chiudere i nasoni, vuole anche far pagare ai romani l’acqua che fino a ieri era gratuita», gli fa eco Athos De Luca, presidente del Forum Ambiente Pd.

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