Sciopero tpl per il diritto allo sciopero

Il 6 luglio trasporto pubblico ancora a rischio per i cittadini della Capitale.

ROMA – Ancora una volta trasporto pubblico a rischio nella Capitale, giovedì 6 luglio, per gli scioperi nazionali proclamati dai sindacati Sul, Usb e Faisa Confail. L’agitazione indetta dal Sul sarà di 24 ore, mentre quelle dell’Usb e della Confail saranno di 4 (rispettivamente dalle 11 alle 15 e dalle 8.30 alle 12.30).

Per quanto riguarda la protesta di 24 ore saranno in vigore le due fasce di garanzia in cui il servizio funzionerà regolarmente: fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Le astensioni dal lavoro riguarderanno la rete Atac (bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo, Termini-Centocelle) e i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl.

Questa volta, alle motivazioni già rese note nei precedenti scioperi, – ovvero la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali (SPL) e delle aziende partecipate che prevedono fusioni, chiusure/ liquidazioni, con un esubero di personale previsto di oltre 300.000 lavoratori – si aggiunge anche la difesa del diritto allo sciopero.

Lo scorso 26 giugno infatti il ministro Del Rio aveva vietato, in modo “illegittimo e immotivato” secondo i sindacati, lo sciopero dei lavoratori Autoferrotranvieri, che torneranno ora a scioperare il 6 luglio, anche per difendere il diritto all’esercizio di sciopero.

“L’attacco al diritto di sciopero partito dal Governo e dai partiti di maggioranza,  ha come obiettivo quello di colpire il dissenso dei lavoratori che sale sempre più forte nel momento in cui sta emergendo il disastro a cui  stanno conducendo il Paese con queste politiche suicide”, si legge nel comunicato di Usb, secondo cui “l’unica ricetta per “impedire gli scioperi è rilanciare le politiche occupazionali, lo stato sociale, i salari dei lavoratori, la tutela dei beni comuni.”

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