Atlantia costretta ad aumentare l’offerta su Abertis?

Gruppi finanziari internazionali starebbero lavorando ad una contro offerta. Il gruppo italiano disposto a concessioni sulla governance

ROMA – Secondo il giornale spagnolo El Economista, ripreso da Milano Finanza, alcuni fondi per le infrastrutture stanno prendendo in considerazione una contro-opa sul gruppo spagnolo Abertis, alternativa e concorrente a quella di Atlantia . Secondo la stessa fonte, JP Morgan Infrastructures, insieme ai fondi OPTrust (Canada), PGGM (Olanda) e USS (Regno Unito), starebbe lavorando ad un’offerta interamente in contanti.
Apparentemente, come richiesto dalla Consob spagnola, Cnmw, qualsiasi contro offerta deve includere un prezzo maggiore rispetto all’offerta originale, in modo da renderla più interessante all’azionista principale di Abertis, la Caixa, riluttante verso l’offerta di Atlantia .

Si ricorda che l’offerta di Atlantia si basa su un corrispettivo in contanti di 16,5 euro per ciascuna azione Abertis, con la possibilità per gli azionisti dell’azienda spagnola di optare, in parte o completamente, per azioni Atlantia sulla base di un rapporto di cambio di 0,697 azioni Atlantia per ciascuna azione Abertis offerta. Queste azioni speciali offerte in cambio avranno i medesimi diritti economici e amministrativi delle azioni esistenti, ma non saranno trasferibili prima del 15 febbraio 2019, dopo di che potranno essere convertite automaticamente in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di 1 a 1.

Un’eventuale asta al rialzo che si dovesse aprire sul gruppo autostradale spagnolo renderebbe ancor più problematica la posizione della concessionaria pubblica italiana, che questo giornale ha già richiamato. I campanelli d’allarme infatti non riguarderebbero tanto l’aumento dell’offerta economica, quanto piuttosto le condizioni patrimoniali e gestionali che, secondo alcuni analisti finanziari, Atlantia sarebbe disposta a concedere per assicurarsi l’acquisizione.

Secondo quanto affermano oggi gli analisti di Banca Akros, che sul titolo Atlantia mantengono il rating e il target price a 27 euro, “abbiamo capito che Atlantia è disposta a soddisfare le richieste del governo spagnolo sul lato della governance”. La formula sibillina aggiunge ulteriori dubbi sugli esiti ultimi di un’operazione di un grande gruppo italiano che, oltre alle autostrade italiane, possiede in portafoglio la proprietà degli Aeroporti di Roma.
Gli analisti di Equita sono ancora più espliciti e sostengono, con una buona dose di realismo e di brutalità: “Per Atlantia sarebbe un rischio il lancio di una contro-opa perché sarebbe costretta ad aumentare la propria offerta riducendo l’upside (il vantaggio dell’operazione, ndr). Il principale elemento di interesse infatti riguarda la possibilità di incrementare il dividendo di Atlantia grazie all’aumento potenziale degli utili del gruppo”.

Con buona pace dell’interesse pubblico che sottende la concessione di alcune fra le più importanti infrastrutture nazionali.

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