Sciopero, la Capitale si ferma di nuovo

Ferme le metro e il 90% dei bus. Meleo: "Dal Governo risposte su normativa Tpl"

ROMA – La Capitale è ancora ferma per lo sciopero del trasporto pubblico. Sciopero che arriva in una giornata da bollino rosso dal punto di vista delle temperature e con flussi turistici in aumento, visto il periodo estivo. Tre sindacati, Usba, Faisa e Sul, hanno fissato orari diversi per l’astensione dal lavoro, anche se nel suo complesso lo sciopero si estenderà concretamente per 24 ore. Mentre l’Usb si ferma dalle 8.30 alle 12.30; la Faisa dalle 11 alle 15; mentre il Sul per tutte le 24 ore.

I servizi Atac saranno garantiti fino alle 8.30, con la consueta fascia di garanzia pomeridiana dalle 17 alle 20. Saranno interessate dalla protesta anche le linee periferiche gestite da Roma Tpl, e neppure i servizi notturni tra il 5 e il 6 luglio saranno garantiti.

Punto della situazione. Ferme le metro e il 90% dei bus, rientrati nei depositi, riferisce l’Unione sindacale di base facendo il quadro della situazione, sottolineando che “le adesioni sono altissime in tutta Italia.” “Le lavoratrici e i lavoratori autoferrotranvieri incrociano oggi le braccia in tutte le città del Paese”, e – spiega l’Usb – “lo fanno per difendere il diritto dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi pubblici locali e delle aziende partecipate che prevedono fusioni, chiusure e liquidazioni, con un esubero di personale previsto di oltre 300mila lavoratori.”

Un’altra questione sollevata dall’Usb riguarda l’applicazione anche ai dipendenti delle partecipate le norme relative agli ammortizzatori sociali, così come ridisegnati dal Jobs Act, insieme alle regole sulle crisi d’impresa e legge fallimentare, con una parificazione alle società private. “E gli autoferrotranvieri – avverte l’Usb – non hanno alcuna intenzione di restare a guardare e non saranno certo le minacce di norme sempre più stringenti sul diritto all’esercizio di sciopero ad intimorirli”.

Meleo: “Dal Governo risposte su Tpl”. La cancellazione della clausola sociale voluta dal Governo rispetto al Tpl “è stata un’azione abbastanza forte che non è stata concertata, un processo calato dall’alto non crea mai gli effetti desiderati”. Lo ha detto l’assessora capitolina alla Mobilità, Linda Meleo, a margine della presentazione della Formula E in Campidoglio, spiegando che quello di oggi “è uno sciopero che ha una portata nazionale, e le tematiche purtroppo non le gestiamo noi direttamente come Roma Capitale”, aggiungendo: “L’appello che possiamo fare però è chiedere al Governo che venga data una risposta rispetto al quadro del Tpl che si fa sempre più complicato a livello di normativa nazionale. Noi come Roma Capitale siamo impegnati a garantire i servizi a livello massimo come la Ztl aperta, il servizio taxi allertato e la messa a disposizione delle nostre opzioni di sharing Mobility”, ha concluso.

Potrebbero interessarti anche