Milano surclassa Roma nella classifica delle smart cities

La Capitale si afferma solo nel ranking delle attrazioni. Nella qualità dei servizi rischia la maglia nera

ROMA – La Capitale non esce certo a testa alta dal ranking condotto dal «Cultural and creative cities monitor». Il nuovo strumento promosso dalla Commissione Europea ha esaminato 168 città di 30 Paesi, sulla base di diversi parametri, quali servizi, eventi, attrazioni, musei, visitatori, utilizzando indicatori qualitativi e quantitativi. A trionfare in assoluto fra le città europee con più di un milione di abitanti è Parigi, che conquista il primo posto, seguita da Monaco, Praga e Milano che al quarto posto in tutta Europa sfiora di poco il podio.

In Italia la cultura torna a ruotare intorno a Milano, dove la vivacità di oggi riporta a un altro inizio secolo, quel Novecento in cui l’egemonia culturale di Milano era rappresentata dalla Scala e da Verdi, dal primato nell’editoria e nel giornalismo, dai fermenti artistici con Boccioni e il futurismo: sentimenti che ritornano nell’era dell’e-commerce, con l’innovazione, la creatività e la qualità dell’offerta.

Nello scontro diretto Milano-Roma, la sconfitta della Capitale è schiacciante. Mentre Milano si afferma non solo come capitale economica, ma anche come città della moda, metropoli del traffico e dei pendolari, luogo d’arte e di cultura, Roma scivola nelle posizioni più basse del ranking.

Gli indicatori europei certificano Milano come una smart city perfetta, che ha saputo fare il giusto mix tra appuntamenti del futuro e cultura, mentre Roma, o meglio chi ne tira i fili, continua a crogiolarsi nella sua maestosa eredità, conquistando la vetta solo nella classifica relativa alle attrazioni.

Il degrado conclamato che affligge la Città Eterna si tramuta in numeri e vede Roma affondare nella classifica relativa ai servizi con un punteggio di 38.5, a fronte del 52.1 di Milano, prima in Italia. Numeri che si palesano giorno per giorno nei continui scioperi del Tpl, in un periodo dell’anno di pieno boom turistico, e la fuga di grandi aziende, da Sky al Tg5, che fanno le valige per raggiungere Milano. Non è infatti un caso che in tema di amministrazione e regolamentazione, la Capitale si posizioni al terzultimo posto nel ranking italiano, seguita solo da Lecce e Napoli, con un punteggio di 24.9, a fronte del 47.2 di Milano.

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