Non c’è pace per il Colosseo

La gara per la biglietteria è stata nuovamente prorogata.

ROMA – E’ appena uscito sul sito della Consip – la società pubblica alla quale il Mibact ha affidato la gestione della “Gara a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di biglietteria e vigilanza per i siti del Colosseo, Palatino-Foro romano e Domus Aurea” – l’annuncio che sposta al prossimo 19 settembre il termini per la presentazione delle offerte da parte delle imprese interessate. Come indicato da Consip, questa è la quarta proroga dopo la pubblicazione della gara l’8 febbraio 2017.

Sulla speranza di una positiva e sollecita conclusione della “questione Colosseo” pesano diverse iniziative attivate sia da soggetti pubblici che privati. Roma Capitale ha fatto ricorso al Tar, che gli ha dato ragione, contro il decreto del Mibact del 12 gennaio 2017, nonché del decreto n.149 del 27 febbraio 2017, quale atto connesso e conseguente, con cui è stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo. Il Mibact ha subito presentato ricorso al Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi.

Sullo stesso argomento è stato proposto ricorso dal sindacato Uilpa-Bact, accolto. Poi ci sono i ricorsi della società private Coopculture e D’uva che separatamente, hanno fatto ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato che il 25 maggio scorso, con le ordinanze nn. 2214/2017 e 2215/2017, ha ritenuto di dover sospendere l’efficacia degli atti di gara, facendo salvo il servizio di biglietteria nella declinazione non comprendente i predetti servizi “di informazione”, “di noleggio e gestione di radioguide, audioguide/videoguide” e “di gestione delle visite guidate”. Quindi: “Mibact rifai la gara ed escludi i servizi di guide ed audioguide”.

Invece, sul sito della Consip compare un proprio chiarimento sulle ordinanze del Consiglio di Stato a seguito del quale la Consip prosegue con lo stesso bando inizialmente pubblicato ed oggi ulteriormente prorogato. Perché ancora prorogato? Forse a causa di un altro atto recentissimo, questa volta sembrerebbe indirizzato all’Anac, relativo ad una istanza di parere di precontenzioso presentato da altre due società? Insomma una never ending story.

© Quotidiano Arte

Potrebbero interessarti anche