L’Antitrust detta alla Regione i paletti per il contratto con Atac

Per le ferrovie Roma-Lido, Roma- Viterbo e Roma-Giardinetti bisogna procedere ad una nuova gara per il servizio di trasporto

ROMA – “Una procedura competitiva è la soluzione più appropriata per la selezione di uno o più gestori efficienti dei servizi”. Così si è espressa l’Antitrust – nel suo bollettino settimanale – in merito all’affidamento delle ferrovie Roma-Lido, Roma- Viterbo e Roma-Giardinetti. Inoltre – sottolinea l’Authority – non sono possibili ulteriori  proroghe dell’affidamento vigente in quanto contrarie alla legge.

Sembra una sentenza senza appello se non fosse che la Regione Lazio ha appena rinnovato il contratto con l’Atac (31 maggio scorso) per l’affidamento del trasporto pubblico regionale sulle stesse ferrovie ex concesse Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti. Il rinnovo del contratto – si giustificano a Via della Pisana – è stato dettato dalla necessità di ovviare alla perdurante carenza di un valido rapporto contrattuale con il gestore corrente dei servizi lungo le linee ex concesse. La stipula del contratto, avvenuta il 31 maggio 2017, risponde in questo senso a una logica emergenziale, in base alla quale l’affidamento diretto dei servizi, effettuato in caso di pericolo di loro interruzione, ha una durata massima di due anni.

Come si faccia ad invocare l’emergenza dopo che l’ultimo contratto con l’Atac prima di questo è stato tacitamente prorogato per ben dieci anni lo sa solo la Regione. Tant’è che la stessa Autorità garante della concorrenza e del mercato fa rilevare che la richiamata situazione di emergenza è stata nei fatti direttamente determinata dalle medesime parti sia del precedente che del nuovo affidamento diretto di servizi, “tenuto conto della proroga tacita extra ordinem del precedente contratto, mantenuta per un periodo di quasi dieci anni dall’effettiva scadenza di esso, nei confronti di un’impresa che pure aveva dimostrato crescenti difficoltà operative”.

Ma si sa, in Italia non c’è nulla di più durevole di un’emergenza. Allora, a scanso di equivoci, l’Antitrust si è fatta mettere per iscritto dalla Regione (comunicazione del 9 giugno u.s. prot. M507) che il contratto appena stipulato con l’Atac “è da ritenersi un atto transitorio verso le future determinazioni per la scelta del gestore dei servizi ferroviari, in coerenza con la normativa europea e nazionale vigente”.

Preso atto dell’impegno, l’Authority incalza raccomandando che le procedure per l’affidamento dei servizi successivo alla scadenza del contratto (cioè 31 maggio 2019) siano avviate nel più breve tempo possibile, dal momento che ogni ulteriore possibilità di proroga dell’affidamento vigente deve ritenersi decisamente esclusa in quanto contraria alla legge”. L’Autorità vuole pertanto essere informata tempestivamente su tutti gli atti relativi alle procedure per il nuovo affidamento del servizio sulle ferrovie ex concesse.

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