Raggi: le periferie come il far west

La sindaca pentastellata Virginia Raggi ha parlato delle periferie durante l'audizione svolta alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.

ROMA – E’ terminata presso l’Aula del II piano di Palazzo San Macuto, l’audizione della sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, svolta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.

“Per noi le periferie sono al centro delle politiche”, ha affermato la sindaca pentastellata, aggiungendo: “Roma è ormai una città quasi tutta periferica, le periferie devono tornare a essere un centro storico e noi stiamo andando a sistemare tutte le situazioni che abbiamo trovato: una sorta di far west nell’urbanistica, nei servizi e un’assenza dell’amministrazione che si è tradotta in un abbandono di ampie zone della città”. “Noi stessi veniamo dalle periferie, io ci abito, quindi conosciamo bene la situazione e ci stiamo investendo sforzi e risorse”, ha detto ancora Virginia Raggi durante l’audizione.

Telecamere nei campi rom. “Abbiamo finalmente concretizzato le linee guida europee sul superamento dei campi rom, recepite dalle strategie nazionali, utilizzando fondi europei. Le condizioni dei campi sono intollerabili, al loro interno e per i territori circostanti. I roghi tossici continuano nonostante le attività di contrasto, e complessivamente stiamo conducendo con una vigilanza dinamica. Ora si va più volte all’interno dei campi, sono state sequestrate automobili, merci rubate, copertoni. E’ chiaro che la soluzione più efficace è il progressivo superamento dei campi, nel frattempo intensificheremo la vigilanza anche grazie alle telecamere, e rafforzeremo il presidio con più occhi, verso l’h24”, ha detto ancora la sindaca di Roma.

Abbattere i costi. Virginia Raggi ha inoltre segnalato che l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, che ha competenza al patrimonio capitolino e il cui censimento non è stato ancora completato, “ha fatto una ricognizione delle locazioni passive del Comune per superare l’utilizzo di spazi terzi dove sono collocati uffici e spazi.” “E’ un patrimonio smisurato,- ha aggiunto – dobbiamo andare a trovare i nostri immobili in cui progressivamente spostare i nostri uffici in modo da abbattere i costi che gravano sui nostri bilanci”.

Lo scandalo di Monte Stallonara. “Uno degli scandali che ci siamo trovati a affrontare rispetto ai piani di zona riguarda Monte Stallonara, costruito tra il 2004 e il 2008 su una discarica nel silenzio dell’amministrazione. Abbiamo attivato tutti gli uffici, stiamo effettuando interventi perché sopra sono state costruite le case e ora stiamo capendo come intervenire perché si sono costituiti diritti di fatto in capo alle persone che hanno acquistato case al tempo e vanno tutelate”. Sul tema, ha ricordato Raggi “una commissione consiliare sul Piani di zona, poco partecipata dalle opposizioni francamente è un peccato per le risposte che noi dobbiamo dare come amministrazione a che quello è uno scandalo. A noi ci indigna particolarmente, lo so che vi fa borbottare”, ha commentato la sindaca rispetto al vocio che si è diffuso tra i commissari alle sue affermazioni.

Non ci sono  fondi per i roghi tossici. “La bonifica dei cumuli di rifiuti dai quali si sprigionano roghi tossici la faccio anche oggi ma le bonifiche straordinarie non rientrano nel contratto di servizio di Ama. Noi stiamo intervenendo per modificare il perimetro del contratto, ma al momento sono interventi extra tari, e il ritiro dei rifiuti combusti costa di più. Io posso anche chiedere ad Ama le bonifiche straordinarie, e Ama mi dice: se mi paghi lo faccio. “Noi abbiamo pagato 30 milioni di euro l’anno per i campi rom, io quei soldi non me li trovo in tasca, come le faccio le bonifiche?”. Lo ha detto la sindaca rispondendo a diverse domande dei commissari riguardanti i roghi tossici nella capitale.

“Chi è che ha discriminati gli italiani sottraendo 30 milioni ai servizi? – ha detto la sindaca rispondendo a una domanda del deputato di Fdi Fabio Rampelli che le chiedeva conto dell’attribuzione di case pubbliche agli ospiti dei campi rom in uscita -. Non lo ha fatto l’Europa ma le amministrazioni precedenti. A me non sembra che ci sia mai stata la volontà di superarli, noi lo stiamo facendo”, ha aggiunto Raggi.

Le Olimpiadi. “L’onorevole Miccoli ricordava che a Roma in alcuni anni ha avuto una crescita sostenuta. Le posso dire che anche negli anni ’60 con le Olimpiadi Roma è cresciuta, ma noi quel miliardo di esproprio ce l’abbiamo nel debito gestito che stiamo pagando oggi. Questa amministrazione poteva scegliere, come altre amministrazioni, fare ulteriore debito e espandendo ancora il debito per far vedere che a Roma c’è gente che scava e piccona. Potevamo scaricare tutto sulle generazioni future. Siccome noi siamo le generazioni future che stanno pagando i debiti del passato, ci siamo guardati allo specchio e non ce la siamo sentita”. Lo ha detto Virginia Raggi interloquendo vivacemente con il commissario del Pd Marco Miccoli.

“La ‘formula E’ è l’esempio che tutto ciò che noi troviamo di investimento privato ‘buono’, lo accogliamo a braccia aperte, mentre altre città si sono sottratte dalla candidatura delle Olimpiadi come noi – ha sottolineato la sindaca Raggi -. Oggi forse mi diranno ‘potevi fare le Olimpiadi’, e fare come le amministrazioni precedenti che ci hanno scaricato i debiti sulle spalle, ma forse i nostri figli ci ringrazieranno per questa scelta”.

La sindaca è accompagnata dall’assessore capitolino al Bilancio Andrea Mazzillo, da quello all’Urbanistica Luca Montuori, l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari, l’assessora alla Mobilità Linda Meleo, la vice capo gabinetto vicario Gabriella Acerbi.

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