Roma 2024: il giorno del rimpianto

A Losanna si decide chi ospiterà i Giochi olimpici tra Parigi e Los Angeles

ROMA – Oggi, a Losanna, doveva e poteva essere il giorno di Roma per sognare di organizzare i Giochi olimpici estivi del 2024. Invece è il giorno di Parigi e Los Angeles, le uniche due città rimaste in corsa per l’evento a cinque cerchi che si svolgerà tra 7 anni.

I due rappresentanti dei comitati promotori (per Parigi si è mosso addirittura il presidente Macron) illustreranno ai membri del Cio, in 45 minuti, la candidatura della loro città per convincerli a votarla il 13 settembre prossimo a Lima. Le due città sono più che sicure di organizzare l’Olimpiade, perché dopo aver riscontrato che ormai c’è un fuggi fuggi generale a livello mondiale sulle candidature, il Cio ha deciso che ci sarà una doppia assegnazione, per il 2024 e 2028. Parigi sembra in vantaggio per il 2024 e non ha mostrato interesse per il 2028, mentre Los Angeles è più flessibile. Una situazione che, pensandoci bene, avrebbe spianato la strada alla candidatura di Roma promossa da Malagò e Montezemolo e bocciata senza sé e senza ma dalla giunta Raggi.

La Capitale, senza dubbio, avrebbe avuto le stesse chance di Parigi e forse qualcosa in più, dunque oggi avrebbe lasciato il segno. Un segno che valeva oro per il nostro paese, perché a livello internazionale avrebbe rilanciato l’immagine di Roma e dell’Italia intera, almeno fino al 13 settembre. E invece Roma non c’è, l’Italia non c’è e le dichiarazioni dell’ex premier Renzi di questi giorni su una possibile candidatura futura di Napoli ad ospitare l’Olimpiade servono davvero a poco.

di Federico Pasquali

Potrebbero interessarti anche