Stanze, tre spettacoli al Museo Boncompagni Ludovisi

In scena tre compagnie teatrali che sono anche delle prove d’attore

ROMA – E’ stato ripensato appositamente per il Museo Boncompagni Ludovisi il progetto Stanze – esperienze di teatro d’appartamento, ideato e realizzato da Alberica Archinto e Rossella Tansini e prodotto da Teatro Alkaest con il sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori.

Nato a Milano nel 2012 e già replicato con successo nel capoluogo lombardo e in altre città italiane, il progetto approda ora a Roma. In questa circostanza “abbiamo voluto – scrivono le due ideatrici – sperimentare il tema dei tre spettacoli in una stretta connessione con l’identità del luogo prescelto” e “abbiamo chiesto a tre compagnie teatrali di rilevanza nazionale di proporci uno spettacolo, pensandolo nello spazio specifico di quel luogo”.

Il ciclo di spettacoli teatrali, promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio, si articola su tre date, il 12, il 17 e il 25 luglio e rientra in ARTCITY-Estate 2017. Gli spettacoli sono concepiti nel museo e per il museo con l’obiettivo di valorizzare il villino Boncompagni Ludovisi e promuoverne la conoscenza presso diverse fasce di pubblico.

Tre appuntamenti che sono anche delle prove d’attore, tutti legati da un filo rosso che unisce storie e personaggi che con la loro arte sono stati protagonisti del Novecento. Gli anni Trenta di Destinatario sconosciuto dal romanzo di Katrine Kressmann Taylor, nell’adattamento e regia di Rosario Tedesco, con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco (mercoledì 12 luglio); la vita che fa cortocircuito con la storia della Russia rivoluzionaria di uno dei più importanti musicisti del Novecento Dmitrij Šostakovič, interpretato da Tony Laudadio nello spettacolo Šostakovič il folle santo su drammaturgia di Antonio Ianniello e Francesco Saponaro, che ne ha curato regia e spazio scenico, in una produzione Teatri Uniti (lunedì 17 luglio); Laura Marinoni si cimenta anche nel ruolo di inedita cantante, con un adattamento in musica dal romanzo di García Márquez L’amore ai tempi del colera, regia di Cristina Pezzoli sulle note di pianoforte e chitarra, nelle musiche eseguite dal vivo da Alessandro Nidi e Marco Caronna (martedì 25 luglio).

Si tratterrà dunque di allestimenti in dialogo con il villino novecentesco, con l’epoca e con i percorsi che si sono intrecciati nel tempo tra arte, musica, costume e storia. L’effetto sarà un percorso parallelo, una sorta di drammaturgia dello spazio che alimenta il testo e l’allestimento. Del resto la formula di Stanze prevede di “mettere in crisi il normale rapporto pubblico/platea abbattendo la consueta distanza che si può creare nei teatri canonici”.

L’ingresso agli spettacoli è libero fino a esaurimento posti.

Potrebbero interessarti anche