Dopo Malagrotta, l’inquinamento continua

L’installazione di un impianto di compostaggio, nonostante la presenza di un deposito di gas, un ex raffineria, e la discarica di Malagrotta.

ROMA – Gli abitanti del XIII municipio di Roma non conoscono vie di fuga all’inquinamento. La giunta capitolina avrebbe infatti intenzione di allocare un impianto di compostaggio su via Casal Selce, nonostante la presenza nella stessa zona di un deposito di gas, di una ex raffineria e della discarica di Malagrotta che ancora oggi, nonostante la sua chiusura, continua ad emanare esalazioni maleodoranti.

Questo è quanto si apprende dall’interrogazione alla Camera del deputato Pd Marco Di Stefano al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, al Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda.

L’impianto di compostaggio che dovrebbe insediarsi nella zona, disterebbe meno di mezzo chilometro in linea d’aria da un grande insediamento immobiliare, nonostante l’installazione di tali impianti nel territorio della regione Lazio preveda una distanza minima da un agglomerato di edifici maggiore di 1.000 metri e da case sparse di 500 metri.

Tra l’altro, anche dal punto di vista comunitario, la scelta della localizzazione in questo territorio di un impianto di compostaggio risulterebbe contraria al principio di prossimità ed al principio di autosufficienza espressi nella direttiva europea 2006/12/CE, i quali prevedono che i centri di trattamento dei rifiuti debbano essere localizzati in vicinanza delle fonti primarie di produzione, minimizzando i costi di trasporto stradale e favorendo la chiusura del ciclo dei rifiuti all’interno del territorio stesso che li ha prodotti.

Come fa notare Marco Di Stefano, che chiede al Governo di implementare la disciplina normativa vigente, vi è la forte possibilità che le esalazioni di tale impianto vadano ad impattare ulteriormente sull’inquinamento atmosferico di quel quadrante del territorio pesantemente compromesso dall’ancora esistente, anche se non più funzionante, discarica di Malagrotta e dai suoi insediamenti industriali.

 

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