Roma capitale del Wifi Italia

Insieme a Milano, Firenze, Bari le città pioniere della nuova app nazionale gratuita

ROMA – Un’app per navigare, gratuitamente, in tutta Italia, ricevendo anche contenuti e informazioni. È la rivoluzione di Wifi.Italia.It, la prima rete Wifi nazionale, libera e gratuita per cittadini e turisti, operativa da ieri, giovedì 13 luglio, (seppur ancora a macchia di leopardo e quasi esclusivamente al centro-nord), nata per iniziativa del ministero dello Sviluppo economico, del ministero dei beni culturali e turismo e dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Una grande infrastruttura invisibile, che si inquadra anche negli obbiettivi posti dalla Comunità europea in materia di telecomunicazioni, nata federando e integrando le reti free wifi metropolitane e regionali già esistenti. E che, rovescio della medaglia, permetterà all’amministrazione pubblica di raccogliere dati preziosissimi su utenti ed utilizzo della app. Tra le prime città pioniere, Roma, Milano, Firenze, Bari, ma anche il Polesine, la provincia autonoma di Trento e l’Emilia Romagna. “Uno strumento davvero indispensabile per il turismo che nei prossimi anni sarà sempre più esperienziale”, commenta il ministro Dario Franceschini.

“L’Italia sta recuperando su tutti gli aspetti della connettività”, fa notare il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli. WiFi.Italia.it, aggiunge, “ci permetterà di avere una fotografia reale e completa del turismo del nostro paese. E per la prima volta, ad avere questi dati non sarà un gigante del web, ma un paese, il suo sistema pubblico, disponibile a collaborare con tutti e soprattutto con i giovani”.

Come funziona l’app
Accedere alla rete pubblica nazionale sarà semplicissimo. Una volta scaricata l’applicazione, in base al sistema operativo del device in uso, si dovrà effettuare semplicemente l’accesso inserendo il proprio numero di utenza telefonica. Nient’altro: quando ci si troverà nei paraggi del segnale, il telefonino o il tablet entreranno in automatico alla rete e cominceranno a scaricare dati.

In base alla località di accesso, sarà possibile per gli enti locali divulgare messaggi specifici a tutti gli utenti connessi e di pubblico interesse, ad esempio circa lo sciopero dei mezzi, i lavori in un tratto stradale, o gli orari di apertura di una mostra.

Obiettivo più a lungo termine, invece, sarà quello di sfruttare le potenzialità – in gran parte ancora inespresse – dei big data, favorendo l’interscambio di informazioni tra fruitori delle offerte turistiche, istituzioni  e tour operator così da generare un circuito virtuoso per la promozione dei luoghi di villeggiatura, storia e cultura in Italia.

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