La fondazione Luigi Einaudi si sta estinguendo

La prefettura di Roma ha avviato un procedimento di dichiarazione di estinzione per la Onlus.

ROMA – La prefettura di Roma ha avviato un procedimento di dichiarazione di estinzione per la fondazione Luigi Einaudi, la Onlus per studi di politica, economia e storia. Questo è quanto emerge da un’interrogazione alla Camera al ministro dell’Interno Marco Minniti, da parte di un gruppo di deputati di Scelta Civica, guidati dal loro segretario Enrico Zanetti.

La fondazione Luigi Einaudi è un centro di ricerca che promuove la conoscenza e la diffusione del pensiero politico Liberale, fondata nel 1962 da Giovanni Malagodi ed eretta ad ente morale con decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1963.

Gli interroganti hanno messo in evidenza come la fondazione rappresenti da decenni un punto di riferimento non solo per il mondo liberale italiano, ma anche per l’intero panorama culturale del nostro Paese, contribuendo negli anni a formare classi dirigenti sia nell’ambito del settore privato che pubblico. La fondazione ha effettuato nell’ultimo biennio un cambio di governance grazie al quale sono state rese possibili 67 rilevantissime iniziative culturali tra conferenze, presentazioni di libri, convegni, seminari.

Le motivazioni della prefettura. La prefettura di Roma, dopo aver verificato la situazione economico-patrimoniale dell’ente nel periodo che va dal 2012 al 2016, ha ritenuto che il patrimonio dichiarato non fosse coerente con il valore reale dei beni, in particolare constatando che «il patrimonio della fondazione (…) non risulta adeguato ad offrire garanzie ai creditori e conseguire lo scopo sociale».

Ciò nonostante, dalle motivazioni fornite dal collegio ispettivo nominato dal prefetto Basilone, si evince che «il bilancio 2016 registra un’inversione di tendenza rispetto alla gravissima situazione economico-patrimoniale accertata a fine 2015», confermando implicitamente come la nuova gestione della fondazione abbia effettivamente avuto un ruolo determinante a sostegno del piano di risanamento.

E’ per questo che i deputati di Scelta Civica interrogano Minniti sul motivo per il quale la nuova compagine della fondazione debba scontare le manchevolezze dei risultati di gestione avuti fino a fine 2015, con la conseguenza di vedere volatilizzato l’inestimabile patrimonio culturale della fondazione.

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