Cattaneo lascia Tim con le tasche piene

E' polemica per la buonuscita di Flavio Cattaneo, che si aggirerebbe attorno ai 30 milioni. Amos Genish, salvo sorprese, il suo successore.

ROMA – L’amministratore delegato di Tim, Flavio Cattaneo, lascia la guida della società: oggi è prevista a Roma una riunione del comitato nomine e del consiglio d’amministrazione con all’ordine del giorno l’esame della proposta di definizione consensuale dei rapporti fra la società e il manager. Salvo sorprese il nuovo direttore generale di Tim dovrebbe diventare l’israeliano Amos Genish, attuale Chief Convergence Officer di Vivendi. A completare l’assetto di vertice ci sarebbero Arnaud de Puyfontaine come presidente e Giuseppe Recchi come amministratore delegato.

La polemica sulla buonuscita. Ieri il cd ha approvato l’accordo raggiunto da Cattaneo per la sua uscita mentre il cda di giovedì prossimo, già convocato per l’approvazione dei conti del secondo trimestre, dovrebbe invece prendere decisioni sul nuovo vertice. Si parla di una buonuscita di 25 milioni di euro. Una risoluzione consensuale del rapporto fra manager e azienda che avviene non senza polemiche.

“La cifra che mi verrà attribuita non ha nulla di scandaloso, ho la coscienza a posto” dice Flavio Cattaneo ai suoi collaboratori.”Io sono un professionista e non un normale manager. Chi mi chiama in azienda lo sa e ci si accorda di conseguenza. Non a caso solo il 10% della mia retribuzione in Telecom – 1,2 milioni – è fissa, mentre il 90% è variabile e dipende dai risultati raggiunti”. E i risultati vengono rivendicati dal manager, che aggiunge: “In un’ottica di mercato e di un’azienda privata le regole sono queste, mica la Telecom ha finanziamenti pubblici”.

Anche Tim è intervenuta nella polemica. “Il contratto di Flavio Cattaneo è stato approvato dal Cda di Tim e successivamente dall’Assemblea con oltre il 60% del capitale a favore” scrive Ivan Dompè, direttore della Comunicazione Istituzionale di Tim, ricordando i successi della gestione Cattaneo per il conto economico aziendale. “L’importo riconosciuto al dottor Cattaneo, lontano dalle cifre di cui si è speculato in questi giorni, terrà quindi conto di questi importanti risultati conseguiti in anticipo rispetto al Piano, come normalmente avviene in caso di risoluzione consensuale”.

Chi è il prossimo ad di Tim. Genish è conosciuto come grande esperto di telecomunicazioni, è stato ceo di Telefonica Brasil dal 2015 a gennaio 2017, co-fondatore e ceo dell’operatore brasiliano Gvt dal 1999. Dopo dieci anni, nel 2009 Gvt è stata venduta a Vivendi. E nel 2014 dalla società francese è stata ceduta alla spagnola Telefonica.

Per il patto di non concorrenza che lo vincola ancora con Telefonica fino a tutto il 2018 in Brasile, Genish non potrà entrare per ora in cda e le deleghe sull’attività nel Paese sudamericano (dove Telecom è presente con Tim Brasil) dovrebbero essere attribuite a Recchi insieme alle deleghe su Sparkle e sulla sicurezza, che non possono essere attribuite a uno straniero.

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