Macron cancella gli impegni presi con Fincantieri

Lo Stato francese è pronto a esercitare il diritto di prelazione per il controllo dei cantieri Stx France. Crolla il titolo italiano in Borsa

ROMA – 5 aprile scorso: il comunicato ufficiale annunciava che Fincantieri aveva conquistato il controllo dei cantieri navali francesi Stx di Saint-Nazaire. Ad annunciare l’accordo, siglato a Parigi, era stato il ministro francese all’Industria, Chrystophe Sirugue, chiudendo le trattative incominciate dopo il 3 gennaio, quando il gruppo italiano fu considerato «miglior offerente» per l’acquisizione di Stx France dal tribunale di Seul nella vendita del 66,66% di cui era proprietario il gruppo coreano Stx Offshore&Shipbuilding (il 33,34% era in mano allo Stato francese). “Fincantieri presenta un progetto ambizioso per i cantieri di Saint-Nazaire: punta a rafforzare i cantieri nel core business e anche nella diversificazione delle energie marittime. Presenta inoltre garanzie per l’impiego dal momento che non è prevista alcuna soppressione di posti di lavoro per i prossimi cinque anni”.

Ma poi ci sono state le elezioni francesi e il trionfo di Macron ha rovesciato il tavolo del negoziato, senza tanti scrupoli, com’è nel temperamento dei cugini d’oltralpe quando si tratta di interessi nazionali. “Noi puntiamo a mantenere un controllo al 50% con i nostri amici italiani”, ha detto a France Info il neo ministro dell’Economia, Bruno Le Maire. In contropartita è stata prospettata all’Italia la possibilità di un’accresciuta cooperazione in campo navale militare, ma, se non si dovesse trovare un accordo, il governo di Parigi  è pronto ad esercitare il suo diritto di prelazione.

Ieri il gruppo italiano ha fatto sapere che “proseguono allo stato attuale le negoziazioni tra Fincantieri e lo Stato francese per finalizzare gli accordi di governance tra i futuri azionisti di Stx France”. L’obiettivo dell’acquisizione di Stx France è “industriale e non politico”, ha chiarito stamani l’ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, nella conference call con gli analisti per la presentazione dei conti semestrali. In quest’operazione, ha aggiunto, “abbiamo il pieno sostegno del nostro governo” che, in effetti, sostiene il management di Fincantieri  nel respingere la proposta di controllo paritetico su Stx e comunque per assicurare a Fincantieri  il controllo operativo dei cantieri francesi.

Bono ha poi rilanciato: “Non siamo meno di loro, non possiamo accettare di essere trattati peggio dei coreani”. Al momento, ha ricordato, “siamo leader mondiali, abbiamo molte trattative in corso e un grande blacklog”. Tra i principali clienti di Fincantieri  c’è Msc Crociere. Con questo deal, verrebbe confermata per l’Europa la possibilità di competere nel mercato mondiale.

Intanto però il braccio di ferro con Parigi sull’intesa per il controllo di Stx France ha fatto precipitare il titolo Fincantieri  a Piazza Affari. Attualmente l’azione perde quasi l’11%, dopo una sospensione per eccesso di ribasso, con un minimo a 0,912 euro.

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