Fontana di Trevi, al via sperimentazione per transito controllato

Da oggi parte un periodo di prova di 80 giorni per il presidio della fontana

ROMA – Parte oggi un periodo di sperimentazione di 80 giorni di un innovativo percorso di transito all’interno dell’area di rispetto della Fontana di Trevi, controllato dai volontari dell’”Associazione Cives Catervae Custodes Martiri di Nasiriyha” e dell’”Associazione Regionale del Lazio Vigili Urbani in pensione – v.u.p.”.

La collaborazione temporanea con le Associazioni sarà resa tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, dalle 9 alle 24. Al termine della sperimentazione, verificata l’efficacia, si procederà all’emanazione di un bando pubblico di più lunga durata, per realizzare un presidio permanente.

La sperimentazione arriva dopo l’ordinanza della sindaca Virginia Raggi che vieta di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi delle fontane artistiche di Roma: pena una multa che va da un minimo di 40 ad un massimo di 240 euro. E’ vietato inoltre lavare animali e indumenti, fare bere animali, versare liquidi o gettare qualsiasi oggetto ad eccezione dell’immancabile lancio di monetine.

In particolare, Fontana di Trevi è stata interessata in particolare da episodi di malcostume e soggetta a rilevanti flussi turistici e pedonali, che ne potrebbero compromettere la conservazione, la vivibilità e il decoro. Per questo motivo, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale hanno deciso di stipulare, in via sperimentale, una convenzione con le Associazioni di Volontariato per consentire la fruibilità del monumento, assicurando un maggior presidio e una maggiore sorveglianza.

Le attività di coordinamento operativo dei volontari e la vigilanza sul corretto adempimento degli impegni assunti dalle Associazioni sono affidate al Corpo di Polizia Locale, I gruppo Centro.

 

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