Riapre il Teatro Marittimo di Villa Adriana

Nella residenza dell'imperatore Adriano nel 1900° anniversario dalla sua ascesa al trono

Dopo una campagna di restauro, durata tre anni, il Teatro Marittimo uno dei luoghi prediletti dall’imperatore Adriano nella sua fastosa dimora sarà di nuovo visitabile a partire dal 29 luglio. Il giorno prima infatti, alle ore 18.30, nell’area Archeologica di Villa Adriana, alla presenza del Sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con delega ai siti Unesco Ilaria Borletti Buitoni, sarà presentato l’importante intervento per la conservazione delle strutture del complesso monumentale del Teatro Marittimo e della Sala dei Filosofi.

Un’inaugurazione che segna anche l’inizio di un biennio dedicato al grande Imperatore, in occasione del 1900° anniversario dalla sua ascesa al trono. “Il Teatro Marittimo – commenta Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – era uno spazio dedicato al pensiero, alla meditazione, alla riflessione, che riemerge ora da un restauro che ha interessato nell’ultimo triennio un’area fondamentale del complesso residenziale adrianeo. Ambiente simbolo dell’immaginario, parzialmente inaccessibile dal 2010, che ora reintegra la lettura totale del monumento, proiettando una luce nuova sul futuro prossimo della Villa.

Alfonsina Russo, Soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, spiega l’importanza dell’intervento di restauro: “L’impegnativa opera di restauro, svoltasi nel 2014-2016, ha risolto i problemi di sicurezza e restituito piena leggibilità al più celebre complesso monumentale della Villa che per le sue numerose “citazioni” nell’architettura moderna ha contribuito in maniera determinante all’iscrizione della residenza tiburtina nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

“Dopo un lungo periodo di chiusura sarà di nuovo percorribile il suggestivo portico anulare del Teatro Marittimo, che consentiva di accedere ai due vicini Palazzi imperiali, e si potrà ammirare la minuscola domus privata accolta sull’“isola” centrale cinta dal canale. L’integrazione delle cortine murarie, condotta – com’è nella tradizione dei restauri in Villa – con rigoroso metodo filologico, rispettoso della poesia delle rovine, e la pulitura delle superfici lapidee enfatizzano la bellezza delle soluzioni spaziali che si inseriscono, prediligendo spazi avvolgenti e coperture a volta, nel più innovativo filone della progettazione adrianea.

“Analogamente – conclude la Soprintendente – nell’attigua Sala dei Filosofi integrazioni e consolidamenti hanno ridato nettezza di linee alle colossali strutture di quella che fu in realtà la biblioteca della Villa, espressione dell’ideale di cultura greca, assurto a vero elemento unificante dell’ Impero di Adriano”

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