Si complica l’offerta di Atlantia per Abertis

Scende in campo il presidente del Real Madrid, Florentino Perez,con la sua Acs. Il ministro Del Rio “la libera concorrenza deve valere per tutti”.

ROMA – Prima era soltanto una voce, ora invece arriva la conferma: il colosso spagnolo delle costruzioni Acs, controllato dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha allo studio una controfferta per acquistare la società autostradale Abertis da contrapporre a quella da 16 miliardi già presentata dal gruppo italiano Atlantia. Domani si riunisce il consiglio di amministrazione di Acs che potrebbe ufficializzare la proposta.
Per la verità Acs aveva già provato in passato a prendersi Abertis, arrivando a possedere il 25,8% del gruppo autostradale (cha ha in pancia anche importanti partecipazioni nelle tlc), che però poi aveva ridotto in una joint venture minoritaria con il fondo di investimento Cvc.
Che succerebbe ora se la società madrilista dovesse effettivamente scendere in campo? A Ponzano Veneto, sede del gruppo Benetton, si ostenta una certa tranquillità sia perché il pretendente spagnolo, pur essendo il secondo gruppo europeo delle costruzioni, non se la passa in questo momento benissimo, sia perché la maggior parte degli analisti finanziari scommettono sulla vittoria del gruppo italiano (per inciso, stamattina il titolo Atlantia ha chiuso in Borsa in leggerissimo aumento +0,16%).
Certo è che non è un buon momento per le nostre aziende che provano a mettere il naso fuori di casa. Se dopo il grave “sgarbo” francese a Fincantieri per i cantieri Saint Nazaire ora anche gli spagnoli si mettessero sullo stesso piano sciovinista, il principio di rispetto reciproco nello spirito comunitario e l’uso scorretto delle golden share andrebbero a farsi benedire.
Con buona pace del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che ha ricordato di aver difeso le ragioni dell’ingresso del gruppo spagnolo in Italia all’epoca dell’acquisizione di A4 Holding e ha avvertito che la libera concorrenza deve valere anche in Spagna. “Come ho difeso Abertis per la A4, così difendo anche Atlantia  per la sua iniziativa in Spagna – ha affermato il ministro – È una trattativa tra privati, ma la libera concorrenza deve valere per tutti, anche in Spagna”, ha aggiunto dopo che lo scorso 21 luglio scorso il ministro spagnolo dell’Economia, Luis De Guindos, ha detto che il governo spagnolo non ha preso alcuna posizione sulle offerte per Abertis e che la nazionalità degli azionisti non è la cosa più importante.
Intanto c’è la brutta notizia per gli automobilisti italiani dal momento che il governo si appresta ariconoscere presto gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi per il 2015 poi bloccati da una serie di ricorsi. “Torneranno al Cipe fra poco, l’aggiornamento per il 2015 verrà riconosciuto ai gestori, per ora ne hanno beneficiato i cittadini”, ha detto Delrio in merito alla complessa vicenda amministrativa dopo lo sblocco degli aggiornamenti deciso da una recente sentenza del Tar.

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