Il tema (problema) del turismo sostenibile nelle città d’arte

No ai ticket d’ingresso, ma accessi regolamentati

ROMA – Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha incontrato gli assessori al turismo di Firenze, Milano, Napoli, Roma e Venezia per la prima riunione del tavolo sul turismo sostenibile nelle grandi città d’arte. Il Ministro ha sottolineato quanto la crescita enorme dei numeri assoluti del turismo internazionale in Italia, fenomeno destinato a essere costante nei prossimi anni, comporti delle criticità che presto interesseranno molti centri del Paese.

Il Ministro ha ricordato che sebbene il Governo sia intervenuto con il Piano Strategico del Turismo che mira a moltiplicare i luoghi di attrazione sul territorio, la gestione dei flussi riguarda prevalentemente i Comuni, chiamati da un lato a sperimentare e a condividere soluzioni innovative e dall’altro ad applicare le norme adottate dal Governo proprio su sollecitazione delle comunità locali per la tutela dei centri storici riguardanti: la delocalizzazione del commercio ambulante, l’individuazione di aree di particolare pregio storico artistico in cui sospendere la liberalizzazione delle licenze per mantenere la diversificazione delle attività commerciali, la regolazione dei mezzi di locomozione quali i risciò. “Far pagare ticket d’ingresso – ha concluso il Ministro – è un errore, diverso è invece regolamentare l’accesso in luoghi di particolare richiamo attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie”.

Al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato gli Assessori Paola Concia per il Comune di Firenze, Roberta Guaineri per il Comune di Milano, Gaetano Daniele per il Comune di Napoli, Adriano Meloni per il Comune di Roma e Paola Mar per il Comune di Venezia, si è stabilito di formalizzare con un protocollo di collaborazione l’impegno comune del MiBACT e delle cinque città per governare la crescita del turismo che si attende nei prossimi anni. Particolare interesse verrà posto sulle problematiche dettate dal sovraffollamento di alcune aree di queste città e la necessità di condividere forme di contingentamento e regolamentazione degli accessi.

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