Scommesse, concessioni a rischio decadenza

Le banche non rilasciano fideiussioni richieste dai Monopoli

ROMA – Il nodo dei difficili rapporti tra banche e concessionari rischia di mettere in ginocchio il sistema delle scommesse legali. Molti istituti di credito, rivelano ad Agipronews fonti dell’industria che preferiscono rimanere anonime, stanno chiudendo la porta in faccia agli operatori che richiedono le fideiussioni necessarie per continuare l’attività.

Secondo una circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, “i concessionari che non abbiano formalmente prodotto la garanzia dovuta saranno sospesi dalla raccolta senza ulteriore preavviso, a far tempo dal primo agosto, e nei loro confronti potrà essere avviato il procedimento di decadenza della concessione”.

Il termine per la presentazione delle garanzie, scrive il dirigente dell’ufficio scommesse, Davide Diamare, è stato già prorogato dal 30 giugno a lunedì 31 luglio. Il punto però è che molti concessionari non riescono ad ottenere i documenti dalle banche che – adducendo motivi di “policy aziendale” contraria all’attività (seppur legale) di gioco – non rilasciano nuove fideiussioni e, spesso, non estendono neanche quelle già in vigore. Il rischio è che alcuni concessionari – in particolare quelli piccoli e medi, che hanno maggiore difficoltà ad accedere al credito bancario – non riescano a rispettare la scadenza di lunedì prossimo, con la conseguente possibilità di perdere la concessione per l’esercizio delle scommesse.

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