AAA cercasi interpreti: rari in Italia

Quali sono le professioni più richieste in Italian secondo un’analisi di Unioncamere, e quale facoltà scegliere

ROMA – Sono migliaia i reduci dalla maturità 2017, che hanno intenzione di proseguire gli studi, e si trovano davanti ad una scelta che condizionerà irrimediabilmente le loro vite: quale percorso universitario intraprendere. Tra i fattori che pesano di più sulla bilancia troviamo sicuramente la possibilità di trovare lavoro una volta laureati, e qui corre in aiuto un’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in accordo con l’Anpal, sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell’industria e dei servizi tra luglio e settembre di quest’anno, secondo la quale sarebbero gli interpreti i laureati più ricercati.

La conoscenza delle lingue è indispensabile per rafforzare la propria presenza all’estero, ma interpreti e traduttori sono i laureati più “rari” da procurarsi sul mercato secondo le aspettative delle aziende. Meno difficile ma altrettanto complicato reperire ingegneri elettronici (58,7%) e ingegneri industriali (50,2%), matematici e fisici (40,9%). In generale, oltre agli interpreti, sono gli economisti, i formatori e gli ingegneri elettrotecnici, i dottori più richiesti.

Per la ripartenza dopo la pausa estiva le aziende prevedono che faranno più fatica a reperire 1 “dottore” su 3. La laurea è richiesta per il 12,3% dei 969 mila posti di lavoro programmati dalle imprese tra luglio e settembre 2017, ma la “caccia” al titolo giusto sarà dura per il 34,4% delle posizioni aperte per mancanza di candidature (17,8%) o per inadeguatezza delle stesse (14,8%).

Meno ardua, invece, si prospetta la ricerca tra i diplomati (19,3%), ai quali sono riservate il 36% delle entrate previste nel periodo considerato, ma si registrano punte di complessità decisamente elevate per l’indirizzo produzione industriale e artigianale (45,1%) e per l’indirizzo informatico e telecomunicazioni (44,9%).

L’esperienza è spesso un fattore discriminante per la ricerca del candidato giusto, in particolare per i laureati ai quali viene richiesta nel 79,6% dei casi (contro una media del 67%). Per questo tirocini curriculari e percorsi di alternanza scuola-lavoro che possano fornire ai giovani le giuste attitudini costituiscono uno strumento strategico per andare incontro alle esigenze delle aziende. Ma a fare la differenza nella scelta della persona da reclutare sono anche le competenze maturate. A 4 dottori su 5 viene richiesto l’utilizzo di tecnologie e strumenti internet e a 1 laureato 2 l’abilità ad applicare soluzioni creative e innovative.

Leggi anche: Ferrovie dello Stato cerca laureati e diplomati

 

Potrebbero interessarti anche