Il “gran rifiuto” di Milena Gabanelli

La condirezione di RaiNews lontana anni luce dal suo progetto Rai24.it

ROMA – I giornali di ieri davano grande spazio ai risultati del consiglio di amministrazione della Rai. Il contratto di Bruno Vespa è stato rinnovato per due anni, anziché tre, con una riduzione del compenso del 30%, pari ad 1,2 milioni l’anno. Idem per il contratto di Fabio Fazio rinnovato senza sconti.

Si dava inoltre per scontato l’accordo dell’azienda con Milena Gabanelli che su proposta di Carlo Freccero, fatta propria dal dg Orfeo, sarebbe stata nominata  condirettore di RaiNews (a fianco del direttore Antonio Di Bella), con delega allo sviluppo del web e del datajournalism.

Nella fretta di dare la notizia, i media non hanno neppure atteso l’accettazione della proposta da parte della stessa Gabanelli, la quale, nella stessa serata –  pare dopo un acceso confronto con il direttore generale – ha rifiutato l’offerta.

Quello che infatti le veniva proposto era obiettivamente lontano anni luce da quel nuovo grande portale Rai24.it che, nel progetto dell’ex dg Campo Dell’Orto, prevedeva una squadra di oltre 80 giornalisti a pieno regime, di cui una sezione specializzata in inchieste e una in datajournalism.

Rispetto al progetto a cui la Gabanelli ha lavorato negli ultimi mesi andare a lavorare con Di Bella e una ventina di giornalisti in un sito come quello di RaiNews che raggiunge a malapena 100 mila utenti al giorno, su cui nessuno ha voluto finora mettere la faccia e tentare un rilancio, è sembrato alla ex giornalista di Report, più che una deminutio professionale, un progetto di nessun interesse.

Nemmeno l’indiscrezione del “gran rifiuto” era uscita che già si scatenava  la ridda di interpretazioni e gossip, secondo la migliore tradizione di viale Mazzini. Così Mario Orfeo avrebbe avuto gioco facile a ricondurre il progetto Dall’Orto-Gabanelli all’interno del nuovo piano generale dell’informazione mutilandolo irrimediabilmente.

Ma l’insinuazione più grave è quella politica che attribuisce all’establishment il timore di affidare ad un soggetto imprevedibile ed ingestibile come la Gabanelli una potente leva di informazione alla vigilia di una stagione politica quanto mai incerta.

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