Notte bianca dello sport: un flop per Frongia e la Raggi

Solo il 10% dei gestori di impianti sportivi di proprietà comunale aderisce all’iniziativa di sabato

ROMA – Poco più di un mese fa, l’assessorato allo sport della giunta Raggi ha battuto uno dei pochi colpi del primo anno abbondante di amministrazione. Ha lanciato la “Notte Bianca dello Sport”, invitando i 164 impianti sportivi comunali ad aprire le porte gratuitamente ai cittadini dalle 19 a notte fonda di sabato 9 settembre.

Ma anche questa volta la Raggi e il suo assessore allo sport Frongia hanno fatto tilt. Il risultato infatti è stato a dir poco fallimentare, considerato appunto che si tratta di impianti gestiti da privati, vincitori di bandi, ma di proprietà comunale. Meno del 10% ha accettato l’invito. Senza fare paragoni impropri con le notti bianche di Veltroni, quando si muovevano pure i sampietrini di Roma per festeggiare, all’attuale giunta non ne va proprio dritta una.

Al flop si aggiunge l’azione promossa dal Co.gi.sco., l’associazione dei gestori di impianti sportivi comunali che ha addirittura lanciato una contro manifestazione. Sembra incredibile che chi rappresenta i gestori di impianti comunali boicotti una manifestazione indetta dal Campidoglio e ne organizzi una contro. Per capire a fondo i motivi della scelta, riportiamo il comunicato diramato dall’associazione.

“Roma Capitale ha organizzato per il 9 settembre la “Notte bianca degli impianti sportivi” con lo scopo di far conoscere tutte le attività che si svolgono negli impianti sportivi e così promuovere la pratica motoria e sportiva. Ma questa iniziativa si scontra con l’attuale stato di incertezza cui sono costretti i concessionari degli impianti sportivi (cioè delle strutture che concretamente e quotidianamente li fanno funzionare) che in questo periodo si sono visti arrivare richieste di aumento del canone del 100%, hanno dovuto ascoltare annunci sull’impossibilità di riconoscere gli investimenti effettuati ai fini dell’allungamento della durata delle concessioni, non hanno risposta alle molteplici richieste anche le più semplici, hanno dovuto prendere atto che l’Amministrazione dichiara illegittime le attuali regole ma, nonostante discussioni e proposte, nessuna nuova regola è stata approvata. Per questo il Co.G.I.S.Co., che raccoglie una quarantina di impianti, ha organizzato per lo stesso 9 settembre dalle ore 18,30 un’assemblea pubblica presso l’Impianto Comunale di Via G. Mendozza, a Mostacciano, per raccontare a cittadini, consiglieri comunali, mezzi di informazione lo stato di sofferenza degli impianti sportivi comunali. L’impianto non è stata scelto a caso: è un impianto che, per i ritardi e le inefficienze degli Uffici del Comune (certo non solo di adesso), è ormai costretto ad un’attività estremamente ridotta, al limite della sopravvivenza. Siamo arrivati a questa decisione per niente facile di fronte alla grande difficoltà di avere un’interlocuzione positiva con l’Amministrazione Capitolina, con il rischio di un contenzioso giudiziario di notevole portata e di una paralisi dell’attività. Temiamo l’avvicinarsi di un periodo di grande decadenza del patrimonio pubblico e vogliamo evitarlo”.

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