Vaticano, riprende il processo sull’attico del cardinal Bertone

Accusati per peculato l’ex manager ed l’ex tesoriere della fondazione Ospedale Bambino Gesù

ROMA – Riprende oggi nel tribunale vaticano il processo per peculato a carico di Giuseppe Profiti e Massimo Spina, ex manager ed ex tesoriere della fondazione Ospedale Bambino Gesù, e relativo ai fondi (422 mila euro) utilizzati per la ristrutturazione dell’appartamento del cardinale Tarcisio Bertone. Il cardinale, che potrebbe essere anche considerato parte lesa, ha già restituito al Bambino Gesù 150 mila euro, ma il denaro su cui la magistratura vaticana ha indagato è molto di più e il mistero riguarderebbe un doppio pagamento o forse più.

Dopo la pausa estiva, entra dunque nel vivo il processo le cui udienze sono fissate per giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 settembre.

La prima udienza si è tenuta il 18 luglio scorso, quando il Tribunale ha respinto l’eccezione sulla propria competenza presentata dai difensori dei due dirigenti accusati di aver illegittimamente utilizzato i fondi destinati all’Ospedale nella ristrutturazione del mega attico dell’ex segretario di Stato Tarcisio Bertone. L’avvocato Antonello Blasi, difensore d’ufficio di Profiti, aveva eccepito il difetto di giurisdizione del tribunale vaticano perchè la Fondazione Bambin Gesù, detentrice dei fondi distorti, ha sede in Italia, anche se in zona extra territoriale, ma non in Vaticano, come chiarisce la convenzione del 16 giugno 2000 con l’Italia e la società destinataria dei bonifici (società di costruzioni dell’imprenditore Gianantonio Bandera che ha fatto i lavori di ristrutturazione), ha sede in Inghilterra.

Il promotore di giustizia aggiunto, Roberto Zanotti, ha replicato che “la Fondazione è persona offesa, non importa dove ha sede” e che “l’accusa di peculato riguarda il momento nel quale è stata presa la determinazione di utilizzare denaro pubblico”, e infine che “i bonifici sono partiti dall’Apsa, e dunque il luogo del delitto è il Vaticano”, come ribadisce anche un motu proprio del Papa relativo alle nunziature e ad eventuali delitti che vi siano commessi.

Ora si attende di sapere se il cardinale Tarcisio Bertone sarà effettivamente chiamato a testimoniare al processo. E’ già agli atti, comunque, una sua memoria che scagiona gli imputati. Su questa richiesta dell’avvocato Alfredo Ottaviani, difensore dell’ex tesoriere del Bambin Gesù, dottor Massimo Spina, la corte presieduta dal professor Paolo Papanti Pelletier, si è infatti riservata di decidere più avanti.

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