Due giorni di pioggia mandano in tilt la Capitale

Disagi per la circolazione e strade allagate a Roma. Il web ironizza sul M5s e l’ex assessore Caudo ricorda il suo Piano finito in un cassetto.

ROMA – Il video del cassonetto trascinato dalla corrente davanti al Colosseo è ormai virale, ed è emblematico dell’impreparazione di Roma alla tanto agognata prima pioggia stagionale, dopo un’estate segnata dalla siccità e dal timore del razionamento dell’acqua. Disagi per la circolazione, strade allagate e ben 60 interventi dei Vigili del fuoco, è il bilancio di due giorni di pioggia nella Capitale.

I disagi e le critiche dell’opposizione. Anche questa mattina Roma si è svegliata con la pioggia, anche se meno battente di ieri. E diverse strade sono ancora allagate o si sono riempite d’acqua nella notte. Come via Tiburtina, dove all’altezza di via del Tecnopolo si sta procedendo con le attività di pulizia del sottopasso. Possibili difficoltà di circolazione a largo Giovanni XXIII per l’allagamento del sottopasso di lungotevere in Sassia in direzione via Gregorio VII. La chiusura, sempre per allagamento, di via Tor Bella Monaca all’altezza di via Casilina sta poi causando traffico e lunghe code – mentre le linee 057 e 059 hanno cambiato inevitabilmente percorso. Allagata anche via Sansoni, a Tor Cervara: deviato il bus 437. Al Trullo si segnala la caduta di un albero. Mentre a Ottavia residenti denunciano di essere senza corrente elettrica da 24 ore.

“Dov’è lo spurgo dei tombini annunciato? Dov’è l’intervento di pulizia delle caditoie annunciato da Virginia Raggi? – si chiede in una nota la consigliera capitolina pd Ilaria Piccolo – Oggi sappiamo che l’intervento di pulizia ha interessato solo 1 su 10 chiusini. Ora basta bugie, saccenza e immobilismo della giunta M5S. Ecco il mix perfetto per portare la città sempre più allo sfacelo. Nel prossimo numero de ‘La Sindaca informa’ chiediamo a Virginia Raggi di pubblicare le sue scuse a tutti i cittadini”

L’ironia del web. Non si sono fatte attendere le critiche, non solo da parte dell’opposizione capitolina, ma anche dal web. Gli utenti sono infatti andati a ripescare gli attacchi sferrati dal M5s alla giunta Marino nel 2015, quando Alessandro Di Battista scriveva su Twitter: “Piove un giorno a #Roma e diventa la città più invivibile d’Europa. #SottoMarinoDimettiti”. O quando Virginia Raggi ironizzava: “Roma: domani piove. Gonfiate i gommoni!”.

I progetti chiusi nel cassetto. La questione di fondo resta la totale impreparazione di Roma, una capitale europea, ad una pioggia stagionale, e l’assenza di resilienza, intesa come la capacità di un sistema di adattarsi ai cambiamenti, quali eventi climatici, trasformazioni sociali, impatto di eventi esterni sui diversi gruppi sociali e sull’insieme del tessuto urbano. Pochi giorni fa su Romacapitale.net si affrontava la questione legata al progetto Roma Resiliente, “finito in un cassetto”, come scrive oggi l’ex assessore e docente di Urbanistica Giovanni Caudo, che aggiunge: “Mentre si spala il fango, si tappano le falle nella metro e si ringrazia (mai abbastanza) la Protezione civile, si potrebbe riprendere quel Piano che metterebbe Roma al pari di altre Capitali. Non si aspetti la prossima pioggia, si governi per il bene di Roma”.

 

 

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