Ryanair, cancellazione voli: cosa fare

Sul provvedimento della compagnia è intervenuta anche l'Antitrust. Ecco cosa fare per chiedere il rimborso.

ROMA –  Disagi per ben 400mila passeggeri dopo la cancellazione dei voli firmata Ryanair, annunciata venerdì da Michael O’Leary, il numero uno della compagnia irlandese. Si parla di 40-50 partenze al giorno cancellate nelle prossime sei settimane – 2000–2.100 tratte da metà settembre fino alla fine di ottobre – “per migliorare la puntualità”, scesa al di sotto dell’80% “per una combinazione di ritardi e scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell’impatto crescente delle assegnazioni di ferie a piloti ed equipaggio di cabina”.

Le polemiche. Il provvedimento ha fatto infuriare non solo i clienti, anche italiani, preoccupati per i biglietti già acquistati, ma anche le associazioni dei consumatori  che si sono subito mosse per chiedere rimborsi e risarcimenti per le “migliaia e migliaia di viaggiatori italiani” che subiranno ripercussioni. “La normativa in vigore – ha ricordato il Codacons – stabilisce che in caso di cancellazione del volo il passeggero ha diritto alla scelta tra: rimborso del prezzo del biglietto, imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile, o in data alternativo più conveniente per il passeggero”.

In una nota O’Leary  fa sapere che il blocco dei voli per le prossime sei settimane – dal 21 settembre al 31 ottobre – “riguarda solo il 2% dei clienti della compagnia”. E chiarisce che dunque, “oltre il 98% dei nostri clienti non sarà interessato dalle cancellazioni nelle prossime sei settimane”, spiega in una nota. La low cost sta attualmente operando con circa 2.500 voli al giorno. L’amministratore ha anche tranquillizzato gli analisti comunicando che non c’è una carenza di piloti e annunciando che introdurrà un bonus fedeltà per non lasciar scappare gli equipaggi. Non a caso, O’Leary ha puntato il dito contro le compagnie aeree rivali di Gran Bretagna, Germania e Irlanda che andrebbero a caccia dei suoi piloti.

Cosa fare. Per sapere se il nostro volo è stato cancellato, seppur sia prevista la ricezione di una comunicazione sulla posta elettronica dei clienti, è possibile consultare la lista pubblicata dalla compagnia. La compagnia prevede che le richieste di rimborso arriveranno fino a 20 milioni di euro. Una stima che arriva nello stesso giorno in cui la Commissione europea ha ammonito il vettore sul fatto che “le regole sui diritti del passeggeri vanno rispettate”, dunque ci si aspetta che Ryanair li risarcisca. Per chiedere il rimborso, è sufficiente compilare questo modulo.

Antitrust apre procedimento. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un procedimento istruttorio nei confronti del vettore aereo irlandese Ryanair per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo.

In particolare, l’Antitrust contesta che le numerose cancellazioni dei voli effettuate o da effettuarsi nelle prossime settimane, secondo quanto riportato da notizie stampa, potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza di cui all’art. 20 del Codice del consumo, nella misura in cui sarebbero in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note al professionista, quindi non a cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo, causando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo.

A ciò si aggiunge un secondo profilo di contestazione, riguardante il tenore e le modalità delle informazioni con le quali Ryanair ha informato i passeggeri della cancellazione dei voli e ha loro prospettato le possibili soluzioni (rimborso o modifica biglietto), che potrebbero essere idonei a indurre in errore i consumatori circa l’esistenza e quindi l’esercizio del loro diritto alla compensazione pecuniaria previsto dal Reg. CE 261/04 proprio in caso di cancellazione dei voli.

Ryanair, infatti, sul suo sito ha scritto che “I rimborsi saranno accreditati entro 7 giorni lavorativi sulla carta utilizzata per la prenotazione originale”, quando l’articolo 8 del Regolamento (Ce) n. 261/2004 indica invece 7 giorni, non 7 giorni lavorativi.

Offerta per Alitalia a rischio? “I numeri che sono stati pubblici dal Ceo di Ryanair parlano di 20-25 milioni di danno per il loro bilancio e non è una misura tale da poter influire con forza sulle offerte presentate. Sono numeri gestibili”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, parlando della possibilità che le cancellazioni annunciate della compagnia si possano ripercuotere sull’offerta per Alitalia.

Nencini ha aggiunto che “bisogna tutelare il diritto dei cittadini che è stato leso. Quindi restituzione denaro relativa al costo del biglietto, compensazione pecuniaria e poi vanno riprogrammati i voli. Lo prevede una norma che va applicata serenamente ma in maniera pervicace e molto chiara”.

Potrebbero interessarti anche