Violenza sulle donne, indignazione postuma

L’ultimo episodio si è consumato nel cuore di Villa Borghese, si poteva evitare?

ROMA – Oggi alle 14,30 il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presenta una serie di misure straordinarie promosse dalla Regione Lazio a favore della sicurezza e gli interventi per contrastare la violenza contro le donne. Dopo tre stupri in una settimana, tutte in zone centrali, Villa Borghese, la scalinata dell’Ara Coeli, via Palestro, a due passi dalle istituzioni, il Presidente della Regione Lazio e la sindaca Virginia Raggi si svegliano e si accodano all’ondata di sdegno che percorre la città.

 

“Quello che sta accadendo contro le donne è mostruoso: è un settembre nero per l’Italia. Penso alle ultime tragedie a Rimini, nella nostra città, a Lecce e oggi anche a Catania. E’ inaccettabile. Bisogna agire ora. Il governo intervenga subito anche con leggi speciali”. Lo ha detto la sindaca di Roma Birginia Raggi. “Qui a Roma stiamo potenziando il nostro sistema di videosorveglianza con più telecamere: sono un deterrente. Servono più forze dell’ordine per presidiare capillarmente il territorio e in particolare le periferie. Di tutto questo ne parlerò domani al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza convocato in Prefettura a Roma”, ha aggiunto

L’ultimo episodio si è consumato nel cuore di Villa Borghese, dove domenica notte un tassista ha soccorso una clochard che correva verso Valle Giulia per sfuggire al suo aggressore. «È sbucata dal nulla, l’ho illuminata con i fari: era nuda, aveva le mani legate». La scorciatoia per piazzale Paolina Borghese, usata soprattutto dai tassisti per tagliare dai Parioli a via Veneto, passando per viale Washington, ha forse salvato la cinquantenne tedesca. «Stavo guidando quando me la sono trovata davanti all’improvviso, ho frenato di colpo per non investirla. Lei è caduta a terra. Si lamentava, era sotto choc, ma soprattutto mi sembrava avesse freddo. Così le ho messo il giubbotto addosso e poi ho chiamato con il telefonino un’ambulanza. Aveva i polsi legati insieme con delle fascette, o quello che ne restava perché un po’ le aveva tagliate lei. L’ho aiutata a liberarsi del tutto», racconta ancora il ragazzo che è stato sentito dalla Squadra mobile, che aggiunge: «All’inizio ho anche avuto paura perché aveva un coltello in mano. Chiedeva aiuto, mi bussava al finestrino. L’ho fatta sedere dietro e le ho alzato l’aria calda. Poi in inglese ho cercato di farle raccontare cosa le fosse successo. Era terrorizzata, mi ha detto di essere stata picchiata da un uomo di carnagione chiara vestito di scuro».

Secondo la versione fornita dalla vittima, l’aggressore sarebbe un giovane di circa 20 anni, forse polacco ma che parla italiano. Il ragazzo potrebbe essersi nascosto alla vista del taxi che si fermava a soccorrere la clochard e sia poi scappato prima dell’arrivo della polizia. «Correte, mandate qualcuno: è molto spaventata e ha freddo», ha detto per telefono il soccorritore.

La tedesca è stata accompagnata al Santo Spirito in codice giallo, tramutato in rosa (quello per le violenze sessuali). È stata trattenuta in osservazione nel reparto di ginecologia, protetta da un cordone di sicurezza e di privacy. «Lei stessa – spiegano alla direzione dell’ospedale – ci ha chiesto per iscritto di non divulgare alcuna informazione sul suo conto e sulle sue condizioni di salute, che sono comunque già protette come quelle di tutti i pazienti ricoverati o in cura». Un muro che ieri mattina ha impedito proprio al tassista di incontrare la donna: l’autista si è infatti presentato al Santo Spirito per sapere come stava, ma non è stato fatto entrare nella sua stanza.

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