Limite mandati per i presidenti federali: ok Camera

Una delle riforme più discusse nel mondo della politica sportiva sta per vedere la fine del tunnel.

ROMA – Una delle riforme più discusse nel mondo della politica sportiva sta per vedere la fine del tunnel. Si tratta della proposta di legge che limita a tre i mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano, delle federazioni sportive nazionali, delle cariche nel Comitato italiano paralimpico (Cip), nelle federazioni sportive paralimpiche, nelle discipline sportive paralimpiche e negli enti di promozione sportiva paralimpica.

Dopo libera dell’Aula della Camera, il provvedimento, approvato a Montecitorio con 281 sì, 62 no (M5S) e 63 astenuti (Si, Mdp e Fdi), torna al Senato. La legge passa con l’accordo bipartisan fra Pd e Forza Italia, raggiunto già un anno fa al Senato.

In futuro si potrà restare in carica al massimo per 12 anni, tre mandati. Una buona notizia per Giovanni Malagò, presidente del Coni: adesso il limite per il Comitato olimpico è due (nessun limite per le Federazioni, tranne quella di atletica), per cui senza le nuove norme fra quattro anni dovrebbe mollare. Si passerà quindi a tre mandati come al Cio: poi toccherà a Malagò decidere cosa fare, se ricandidarsi e nel caso decida di farlo dovrebbe magari vedersela contro eventuali rivali.

Ci sarà comunque un regime transitorio perché una legge retroattiva sarebbe bocciata dalla Corte Costituzionale: chi ha raggiunto il limite dei mandati in occasione dell’approvazione della legge, se viene rieletto, avrebbe ancora a disposizione quattro anni. E questo succederebbe anche per chi è già arrivato a vette altissime, 6 o 7 mandati. Ma in futuro, tre e stop.

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