Sapienza, test di Psicologia annullato

Sul piede di guerra le associazioni studentesche

ROMA – La facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma ha deciso, con decreto rettorale, di annullare il test d’ingresso per le magistrali di psicologia, portando come motivazione l’irregolarità di 40 domande, già presenti nel test dello scorso anno. Il test verrà ripetuto il prossimo 5 ottobre.

Inoltre, sono stati riscontrati diversi problemi informatici che hanno di fatto impedito una regolare correzione del test. “E’ inaccettabile che dopo l’annullamento del test d’ingresso se ne voglia convocare un altro. Gli studenti iscritti al test, che poi è risultato invalido a causa di errori materialmente compiuti dall’Ateneo, vanno tutti ammessi così come accaduto di recente a Firenze”, dichiara Alessio Folchi, senatore accademico di Link Sapienza. “Il test d’ingresso dimostra ancora una volta la sua totale inutilità e dannosità: non è giusto che a pagarne le conseguenze siano, come sempre, gli studenti e le studentesse”.

Non accolta la proposta delle associazioni studentesche, inerente alla possibilità di aprire i corsi a tutti, accettando le aspiranti matricole in sovrannumero rispetto ai 705 posti disponibili. Infatti l’esiguo numero di esclusi avrebbe permesso il riassorbimento e, così, i ragazzi non avrebbero scontato errori commessi dall’ateneo. Al termine di un confronto tra i rappresentanti degli studenti e il rettore Eugenio Gaudio, l’università ha comunicato che con il nuovo test saranno messi a disposizione più posti rispetto a quelli previsti dalla precedente graduatoria annullata. Nel caso in cui ci fossero comunque degli esclusi, l’ateneo s’impegna a valutare le soluzioni.

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