Al via voto per candidato premier M5s

Rallentamenti sulla piattaforma per la troppa affluenza. Si vota fino alle 19

ROMA – Dopo il polverone alzatosi nei giorni scorsi per i risultati delle primarie, che hanno visto corre in solitario Luigi Di Maio, oggi inizia la votazione ‘farsa’ sulla piattaforma Rousseau.

Si vota dalla 10 alle 19 per scegliere il candidato premier del Movimento 5 stelle e designare il capo della forza politica che depositerà il programma elettorale per le prossime elezioni.

Da quando è stato aperto il voto molti iscritti del M5s hanno segnalato difficoltà a votare tanto che qualcuno ha addirittura ipotizzato possibili nuovi attacchi hacker. “Le prestazioni del Sistema operativo Rousseau – fa sapere il Movimento sul blog di Belle Grillo – sono condizionate dall’alta affluenza in contemporanea che si sta registrando”.

Oltre al vice presidente della Camera Di Maio, in corsa ci sono Vincenzo Cicchetti, Elena Fattori, Andrea Davide Frallicciardi, Domenico Ispirato, Gianmarco Novi, Nadia Piseddu, Marco Zordan.

Potrà votare, esprimendo un solo voto a favore di un candidato, ogni iscritto al sito www.movimento5stelle.it entro la data del 1 gennaio 2017, abilitato ad accedere a Rousseau, maggiore d`età e che abbia certificato la sua identità tramite il caricamento di un proprio documento.

I risultati della votazione saranno depositati presso due notai alla chiusura della votazione stessa, e saranno resi pubblici sabato 23 settembre dal palco di ‘Italia 5 Stelle’ a Rimini.

Le primarie hanno creato tensioni e malumori all’interno del Movimento per la presenza di Di Maio come unico candidato “forte”. In campo, infatti, non è sceso quello che era dato come unico possibile sfidante, cioè Roberto Fico, deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai né Alessandro Di Battista, sfilatosi per primo. Fico non ha visto Beppe Grillo, nei due giorni che il comico ha passato a Roma, e si è chiuso nel silenzio, in attesa dell’intervento che terrà alla kermesse di Rimini. “Sono primarie vere – rivendica Alfonso Bonafede, fedelissimo di Di Maio – lo sono perché nessuno ha chiesto a noi parlamentari di non candidarci o di candidarci. Abbiamo scelto liberamente di non correre”.

Tra i cinque stelle continua a far discutere, in particolare, il fatto che il candidato premier sarà anche “capo” del Movimento.

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